Come vi avevamo anticipato in questo articolo (leggi qui) ieri in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario si sono svolti presidi dei precari del PNRR Giustizia davanti ai palazzi di Giustizia di tutta Italia fra cui Ragusa.
Pur avendo rivendicato con orgoglio la conquista di un numero di stabilizzazioni che copre oltre l’80% della platea interessata questo non può bastare perché è necessario continuare la protesta fino alla stabilizzazione di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori precari.
Durante l’assemblea sono state ascoltate le dichiarazioni rese dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio in occasione del discorso tenuto nell’aula magna della Cassazione davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ci riproponiamo qui e che riguardano proprio il personale precario PNRR
Parole che dovrebbero aprire una speranza per la categoria interessata ma in realtà non è proprio così. A spiegarcelo proprio una lavoratrice precaria che ieri ha partecipato all’assemblea:
“Siamo a cinque mesi esatti dalla scadenza dei nostri contratti e sostanzialmente si parla di questo aumento di numero di posti diciamo che andranno a confluire nella procedura di stabilizzazione, ma ancora dal Ministero non giungono notizie chiare su come dove e quando. Nel senso che non sappiamo come avverrà nello specifico questa procedura di stabilizzazione quando si svolgerà, che tipo di prova saremo chiamati a sostenere se poi ci saranno graduatorie distrettuali, per esempio a Ragusa, quanti pasti ci saranno a disposizione. Insomma ad oggi le nostre vite sia professionali che personali rimangono ancora appese ad un filo. Sicuramente le nostre iniziative non si fermeranno da qui a giugno e pretenderemo ovviamente risposte chiare perché ripeto per il ministero siamo solo numeri ma noi siamo persone, siamo professionisti che meritiamo rispetto”
L’obiettivo quindi non cambia: stabilizzazione per tutti e tutte e assunzioni dal 1 luglio 2026.






