Fiorello chiama, la Sicilia risponde: artisti in campo per sostenere le ferite del ciclone Harry

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La Sicilia non è sola. Dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry lungo le sue coste, a stringersi attorno all’Isola arriva una mobilitazione corale che vede in prima linea artisti, cantanti e volti noti del mondo della cultura.

A fare da megafono potente all’appello è soprattutto Fiorello, siciliano doc, che ancora una volta ha scelto di usare la sua voce, e la sua popolarità, per accendere i riflettori su una terra che oggi chiede aiuto.

Lo showman, intervenendo nel suo programma La Pennicanza, non ha usato mezzi termini: i primi fondi stanziati non bastano. «Mi sembrano un po’ pochini, ha detto con la franchezza che lo contraddistingue, e noi siciliani non ci accontentiamo». Poi l’invito diretto, sincero, concreto: donare, anche solo un euro. Perché, come ha sottolineato con serietà, «se lo facessero tutti, farebbe la differenza». Non potendo diffondere l’Iban in Rai, Fiorello ha rilanciato la raccolta fondi della Regione Siciliana attraverso i suoi canali social, trasformandoli in uno strumento di solidarietà attiva.

Accanto a lui, tanti altri siciliani, e non solo, hanno deciso di metterci la faccia. L’attrice Ester Pantano, catanese, ha lanciato un appello accorato su Instagram, in italiano e in inglese, chiedendo ai suoi follower di contribuire: «Questa terra sta sanguinando». Un messaggio che non è passato inosservato e che ha aperto una catena di condivisioni.

Anche Levante, cantautrice originaria di Caltagirone, ha espresso tutto il suo dispiacere per una Sicilia che spesso, quando chiede aiuto, sembra dover lottare anche contro l’indifferenza. «Quando il Sud alza la mano, ha scritto, c’è sempre diffidenza». Parole che fotografano un sentimento diffuso tra le comunità colpite.

Alla mobilitazione hanno aderito anche Fiorella Mannoia, Linus, i comici Roberto Lipari e I Sansoni, oltre alla giornalista Giusi Battaglia, che attraverso i suoi canali social sta sostenendo attivamente le raccolte fondi destinate ai comuni più colpiti, in particolare lungo la riviera ionica messinese.

In assenza di una grande campagna nazionale, sono stati i volti noti a colmare il vuoto, trasformando social e programmi radio-televisivi in vere e proprie piazze solidali. Un segnale forte, che parte dalla Sicilia e parla a tutta l’Italia.

Perché, come dimostra Fiorello, quando la Sicilia chiama, chi la ama davvero risponde. E lo fa senza retorica, ma con gesti concreti.

Raccolta fondi Regione Sicilia
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Marcello Sarta

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