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Crisi del settore lattiero-caseario, Confcooperative Ragusa propone soluzioni

Il settore lattiero-caseario attraversa una fase di profonda difficoltà, segnata da una crescente instabilità dei prezzi del latte alla stalla, dalla riduzione della competitività delle aziende agricole e dall’incertezza sulla raccolta del latte in eccesso. In questo contesto, Confcooperative Ragusa, attraverso il presidente provinciale Luca Campisi e il direttore Emanuele Lo Presti, evidenzia l’urgenza di interventi mirati per scongiurare il rischio di una crisi irreversibile che metterebbe a repentaglio l’equilibrio dell’intera filiera agroalimentare locale.

“Gli allevatori iblei sono in difficoltà – dichiara Campisi – e le imprese di trasformazione si trovano di fronte a sfide che richiedono risposte chiare e tempestive. Occorre tutelare il lavoro nelle stalle e garantire la raccolta del latte, evitando sprechi e penalizzazioni che minacciano la sopravvivenza di un comparto strategico per l’economia del territorio”. Il direttore Lo Presti aggiunge: “La situazione attuale impone un confronto serio con le istituzioni, affinché si individuino soluzioni praticabili nel breve periodo e si rafforzino le prospettive di sviluppo sostenibile per tutto il settore”.

Proposte concrete per salvaguardare filiera e imprese

Alla luce delle recenti dichiarazioni nazionali e delle posizioni espresse da Confcooperative Fedagripesca al tavolo Latte convocato dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, Confcooperative Ragusa richiama l’attenzione sulle proposte condivise a livello nazionale, adattandole alle specificità della filiera locale. L’associazione ribadisce la necessità di salvaguardare il valore del latte prodotto nelle stalle italiane, difendere le imprese di trasformazione e promuovere una maggiore competitività delle aziende di tutto il territorio.

Secondo Confcooperative Ragusa, occorre agire su cinque punti fondamentali. Sostegno ai prezzi del latte alla stalla, per garantire un prezzo equo e stabile che permetta agli allevatori di coprire i costi di produzione e investire nel futuro. Gestione coordinata della raccolta del latte in eccesso, con strumenti di monitoraggio e intervento rapido per evitare sprechi e valorizzare il prodotto. Difesa della competitività delle aziende agricole e dei caseifici, favorendo innovazione, digitalizzazione dei processi produttivi e semplificazione nell’accesso ai fondi pubblici. Valorizzazione delle filiere corte e dei prodotti locali, incentivando il consumo di latte e derivati a km zero e rafforzando la sinergia tra produttori e trasformatori. Dialogo costante con le istituzioni e le associazioni di categoria, per garantire trasparenza, ascolto e tempestività nelle decisioni che riguardano il settore.

Confcooperative Ragusa chiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e invita tutte le parti coinvolte a sostenere le proposte presentate, nella convinzione che solo attraverso azioni condivise e immediate sarà possibile preservare la centralità della filiera lattiero-casearia e promuovere lo sviluppo sostenibile dell’agroalimentare ibleo.

(czcz)

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