Nuovo ciclone in arrivo: la Sicilia verso un weekend di forte instabilità

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La Sicilia si prepara ad affrontare ore complesse e cariche di incertezza sul fronte meteorologico.

A distanza di pochi giorni dal passaggio del ciclone Harry, che ha segnato profondamente territori, infrastrutture e comunità, una nuova e insidiosa perturbazione si sta affacciando sul Mediterraneo, pronta a colpire con decisione anche l’Isola. Il fine settimana ormai alle porte si preannuncia segnato da condizioni di marcato maltempo.

La ferita lasciata da Harry è tutt’altro che chiusa. L’equilibrio atmosferico sul bacino del Mediterraneo risulta ancora compromesso, con un campo barico fragile che continua a favorire l’ingresso di masse d’aria instabili di origine atlantica. È proprio in questo contesto che sta prendendo forma un nuovo ciclone mediterraneo, destinato a strutturarsi nelle prossime ore sul settore centro-occidentale e a muoversi rapidamente verso sud-est, coinvolgendo in modo diretto la Sicilia.

Le più recenti analisi modellistiche indicano la formazione di un minimo depressionario in prossimità della Sardegna nella giornata di sabato 31 gennaio, con un successivo e rapido spostamento verso il Mar Ionio nelle prime ore di domenica 1° febbraio. Una traiettoria che lascia presagire una fase di severa instabilità, caratterizzata da fenomeni intensi e persistenti.

Particolarmente esposti risultano i settori ionici della Sicilia, dove sono attesi temporali autorigeneranti e precipitazioni di forte intensità, a tratti di carattere alluvionale. In alcune aree non si escludono accumuli pluviometrici prossimi ai 150 millimetri in meno di 24 ore. Quantitativi significativi che, su terreni già provati e saturi, accrescono in modo concreto il rischio idrogeologico, con possibili frane, smottamenti ed esondazioni dei corsi d’acqua minori.

A rendere il quadro ancora più delicato contribuirà il marcato gradiente barico associato al ciclone. Le raffiche di vento potranno superare i 100 km/h, soprattutto lungo i litorali ionici e tirrenici dell’Isola, dove sono previste mareggiate di forte intensità, con onde capaci di superare i 4–5 metri. Le coste, già messe a dura prova dagli eventi recenti, potrebbero subire nuovi e significativi stress.

La Protezione Civile regionale è già in stato di attenzione e sta predisponendo misure preventive e piani di emergenza. Diverse amministrazioni locali stanno valutando provvedimenti cautelativi, tra cui la chiusura temporanea di scuole, parchi pubblici e tratti viari maggiormente esposti al rischio di allagamenti e danni strutturali.

Tra domenica e le prime ore di lunedì, lo spostamento del vortice verso lo Ionio centrale potrebbe determinare un ulteriore peggioramento anche sulla Sicilia nord-orientale. Sarà questa la fase più critica dell’evento: il contrasto tra aria fredda di origine balcanica e masse d’aria più miti e umide richiamate dal cuore del ciclone potrebbe innescare fenomeni violenti, con temporali stazionari, grandinate e, localmente, la possibile formazione di trombe d’aria lungo le coste.

Gli esperti invitano la popolazione alla massima prudenza, raccomandando di seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali diffusi dal Dipartimento della Protezione Civile e dai Centri Funzionali Regionali. Pur trattandosi di una configurazione meteorologica non del tutto inedita, l’energia in gioco appare particolarmente elevata: una delle fasi di maltempo più significative che la Sicilia si appresta ad affrontare negli ultimi anni nel cuore dell’inverno.

Marcello Sarta

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