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Incendio e stipendi in ritardo, scoppia l’emergenza Irminio

La vertenza Irminio S.r.l. entra in una fase delicata, con i sindacati che chiamano in causa direttamente le istituzioni competenti. Le segreterie territoriali di Filctem CGIL e Uiltec UIL hanno chiesto l’apertura urgente di un tavolo di crisi alla Direzione Territoriale del Lavoro, segnalando una situazione che da mesi pesa sui lavoratori, tra stipendi in ritardo e problemi strutturali sugli impianti.

Emergenza Irminio: sindacati sollecitano la DTL e il coinvolgimento della URIG per la tutela delle concessioni minerarie

La richiesta formale è stata inviata il 26 gennaio all’Ufficio Provinciale del Lavoro. Al centro della segnalazione, i gravi ritardi retributivi che interessano il personale e una serie di criticità tecniche e gestionali che, secondo le organizzazioni sindacali, compromettono il regolare funzionamento del centro oli. Filctem CGIL e Uiltec UIL sono in attesa della comunicazione ufficiale sulla data di convocazione del tavolo, che viene ritenuto urgente vista la delicatezza del quadro complessivo.

L’incidente del 10 gennaio e i dubbi sulla sicurezza degli impianti

A rafforzare le preoccupazioni è l’incidente avvenuto il 10 gennaio, quando i sistemi di sicurezza non sono riusciti a evitare né a contenere un incendio sviluppatosi nel serbatoio di accumulo del petrolio. Un episodio che, secondo i sindacati, ha messo in luce la fragilità delle infrastrutture e la necessità di una costante attenzione manutentiva su un impianto di questo tipo.

Quanto accaduto ha fatto emergere anche criticità nella gestione della sicurezza, un ambito che Irminio S.r.l. è tenuta a garantire per la corretta conduzione delle risorse minerarie affidate in concessione dalla Regione Siciliana. Per Filctem CGIL e Uiltec UIL non si tratta di una semplice casualità, ma di un segnale che solleva interrogativi sull’affidabilità complessiva dell’azienda rispetto agli standard tecnici, organizzativi e di sicurezza richiesti per operare in ambito minerario.

Da qui la richiesta di coinvolgere la URIG regionale, l’organo incaricato della vigilanza sulle concessioni minerarie. La sua presenza al tavolo presso la DTL viene ritenuta indispensabile per verificare se il concessionario sia ancora in grado di garantire la tutela dei lavoratori, la sicurezza degli impianti e la sostenibilità economico finanziaria delle attività. L’obiettivo dichiarato è ricostruire un quadro chiaro della situazione aziendale, accertare eventuali responsabilità e individuare gli interventi necessari a ristabilire condizioni adeguate di sicurezza, legalità e continuità operativa.

Le organizzazioni sindacali fanno sapere che seguiranno passo dopo passo l’evoluzione della vertenza e che informeranno sui prossimi sviluppi, a partire dalla convocazione del tavolo di crisi e dagli esiti del confronto istituzionale.

(czcz)

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