Rilievi Corte dei Conti, Calabrese (PD): “Da Cassì nessuna risposta sulle osservazioni”

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I rilievi messi in atto dalla Corte dei Conti sul sistema dei controlli interni del Comune di Ragusa continuano a far parlare.

In una nota, il capogruppo del Partito Democratico, Peppe Calabrese denuncia l’assenza di risposta politica sull’argomento da parte del sindaco Cassì, menzionando anche come il tema sia stato trattato durante l’ultimo Consiglio comunale.

“La Corte dei Conti, con una deliberazione del 19 novembre 2025, scrive nero su bianco che il sistema dei controlli del Comune è solo parzialmente adeguato, segnala l’assenza della contabilità economica per centri di costo, la debolezza dei controlli sulle partecipate e certifica che nel 2023 gli obiettivi strategici raggiunti sono stati pari a zero. Non lo dice il PD, lo dice la Corte dei Conti”, questo quanto affermato da Calabrese.

Il capogruppo piddino ha poi rincarato la dose riconducendo il dato dello zero per cento al cambio di amministrazione avvenuto nel 2023.

“Una spiegazione tecnica che però non può diventare un alibi politico – continua Calabrese – perché non c’è stato alcun cambio di sindaco. L’amministrazione Cassì è la stessa del primo mandato e ha chiesto il consenso elettorale proprio rivendicando la continuità amministrativa”.

Questo il motivo per cui Calabrese denuncia una grave mancanza di trasparenza, in quanto “le risposte inviate dal Comune alla Corte dei Conti non sono state condivise con i consiglieri”.

Infine, un affondo sulle partecipate: “Un sistema di controlli più efficace avrebbe forse evitato costi rilevanti per la collettività, come nel caso di ATO Ambiente o delle criticità evidenti di Ibleacque. Qui non c’è accanimento politico, ma la richiesta che il Comune di Ragusa funzioni meglio. E il sindaco non può continuare a sottrarsi”.

(alal)

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