Dopo Harry, possibili effetti indiretti su mutui e polizze nella provincia di Ragusa

3–4 minuti

Danni contenuti e nessuna emergenza in corso, ma dopo il ciclone Harry nel Ragusano l’attenzione si sposta su assicurazioni, mutui e valutazioni di rischio.

Il ciclone Harry ha lasciato dietro di sé mareggiate, vento forte e danni circoscritti lungo la costa della Sicilia orientale. Nel Ragusano l’emergenza di questi giorni si è rapidamente ridimensionata, senza scenari critici prolungati. Ma l’effetto più duraturo potrebbe essere un altro, meno visibile e destinato a emergere solo con il passare dei mesi.

Non si parla più di strade allagate o di interventi straordinari della Protezione civile, ma di valutazioni tecniche che, dopo eventi meteo estremi, vengono aggiornate da assicurazioni, banche e operatori del mercato immobiliare. Un processo silenzioso che, in altri territori italiani, ha già prodotto conseguenze concrete su polizze, mutui e investimenti.

Un territorio che attira l’attenzione delle analisi di rischio

La provincia di Ragusa presenta alcune caratteristiche strutturali che, alla luce degli eventi recenti, finiscono inevitabilmente sotto osservazione. La forte urbanizzazione costiera è il primo elemento. Località come Marina di Ragusa, Scoglitti, Punta Secca e Sampieri concentrano migliaia di abitazioni a pochi metri dal mare, spesso costruite quando il tema del rischio climatico non era centrale nella pianificazione.

Le mareggiate legate al ciclone Harry hanno mostrato ancora una volta la fragilità di queste aree. A questo si aggiunge l’elevata presenza di seconde case e immobili turistici, utilizzati per pochi mesi l’anno e spesso coperti da assicurazioni essenziali. In altri contesti italiani, proprio questo tipo di patrimonio è stato tra i primi a subire rincari o limitazioni nelle polizze contro eventi naturali.

Un discorso a parte riguarda gli stabilimenti balneari. Chalet e lidi sul demanio marittimo operano spesso con coperture assicurative ridotte, concentrate su incendio e responsabilità civile. Il ciclone Harry ha colpito duramente anche altre aree del Sud Italia, devastando porti, infrastrutture e attività produttive, riportando al centro il tema delle esclusioni assicurative.

Polizze obbligatorie e coperture che non coincidono

Dopo i danni causati dal maltempo, è emersa la possibilità concreta che alcune imprese non vengano rimborsate. L’allarme è stato lanciato da Assoutenti, che ha richiamato l’attenzione sull’obbligo, introdotto con la manovra 2024, di stipulare polizze contro le catastrofi naturali.

La normativa prevede coperture obbligatorie per sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Restano però esclusi fenomeni come le mareggiate, la penetrazione di acqua marina e le cosiddette bombe d’acqua, proprio quelli che hanno provocato i danni più evidenti lungo le coste meridionali.

Secondo il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, il sistema delle polizze catastrofali è ancora in una fase sperimentale e utilizzarlo per distinguere tra imprese aventi diritto o meno ai ristori pubblici è profondamente sbagliato. L’obbligo assicurativo, ha spiegato, non corrisponde sempre a una copertura reale ed efficace dei rischi che colpiscono il territorio.

Il paradosso è evidente. Le imprese sono obbligate ad assicurarsi, ma restano fuori dalla copertura eventi ormai ricorrenti come mareggiate, piogge brevi e di intensità eccezionale, infiltrazioni e numerosi danni indiretti, dall’interruzione di servizi essenziali alle spese di sgombero.

Agricoltura, credito e conseguenze indirette

Il tema riguarda anche l’agricoltura, in particolare il sistema delle serre tra Vittoria, Acate e Santa Croce Camerina. Raffiche di vento e fenomeni improvvisi rappresentano un rischio concreto per un comparto che negli ultimi anni ha già visto crescere l’attenzione di assicurazioni e istituti di credito.

L’assenza di una polizza catastrofale non comporta sanzioni immediate, ma può escludere le imprese da contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, comprese quelle legate a eventi calamitosi. Anche l’accesso al credito bancario potrebbe risentirne. Il premio assicurativo varia in base all’area geografica, al valore dei beni e al livello di protezione delle strutture.

Nel Ragusano non ci sono al momento provvedimenti ufficiali o aumenti annunciati. L’esperienza di altre regioni mostra però che gli effetti più significativi arrivano dopo, quando l’emergenza è ormai alle spalle e restano le valutazioni tecniche.

(czcz)

PUBBLICITÀ

Coop 970x250

ALTRE TOP NEWS