Dal 19 gennaio all’1 febbraio 2026, Salesiani per il Sociale – Rete Associativa APS promuove la campagna nazionale di raccolta fondi “Non lasciamo al buio i bambini più fragili”.
Si tratta di un’iniziativa che richiama l’attenzione dell’opinione pubblica su una delle emergenze più urgenti del nostro tempo: la tutela e l’accompagnamento educativo dei minori che vivono in condizioni di disagio, solitudine ed esclusione sociale.
Un piccolo gesto per sostenere la missione educativa dei Salesiani
Attraverso un gesto semplice ma dal valore profondo – l’invio di un SMS o una chiamata al numero solidale 45598 – è possibile donare 2 euro da cellulare o 5 euro da rete fissa, contribuendo concretamente al sostegno di case famiglia, centri educativi diurni e servizi di accoglienza attivi in tutta Italia. Risorse preziose che permetteranno di garantire continuità educativa, ascolto, protezione e opportunità di crescita a bambini e adolescenti in situazioni di particolare fragilità.
“La campagna nasce dalla consapevolezza che la povertà educativa, l’instabilità familiare e l’emarginazione sociale continuano a compromettere il futuro di molti giovani, spesso lasciati senza punti di riferimento. In questo scenario, l’impegno dei Salesiani per il Sociale rappresenta una risposta concreta e strutturata, capace di trasformare l’aiuto ricevuto in percorsi di autonomia, inclusione e speranza” spiegano i vertici nazionali dell’Associazione radicata in tutta Italia.
Il carisma educativo salesiano fonda tutto sulla presenza quotidiana
Radicata nel carisma educativo di Don Bosco, l’azione dei Salesiani si fonda su una presenza quotidiana accanto ai più piccoli, sull’ascolto dei loro bisogni e sulla costruzione di relazioni educative autentiche. Una missione che oggi coinvolge una vasta rete di realtà associative e professionisti impegnati nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
“Non lasciamo al buio i bambini più fragili” è più di una raccolta fondi: è un appello alla responsabilità collettiva, un invito a non voltarsi dall’altra parte e a diventare parte attiva di un cambiamento possibile. Perché anche un piccolo gesto può accendere una luce e restituire futuro a chi rischia di perderlo.







