Harry, ristori e responsabilità, botta e risposta della politica a Pozzallo

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Il confronto politico sul maltempo che ha colpito Pozzallo si accende, con Fratelli d’Italia che chiama in causa direttamente il sindaco Roberto Ammatuna, accusandolo di scaricare responsabilità su Regione e Governo mentre, secondo il partito, restano irrisolte criticitàche dipendono dal Comune.

Le accuse di Fratelli d’Italia sulla gestione locale

Nel comunicato, Fratelli d’Italia Pozzallo parla di dichiarazioni contraddittorie da parte del sindaco, che avrebbe puntato il dito contro il presidente della Regione Siciliana e l’esecutivo nazionale per i presunti ritardi negli interventi successivi al maltempo. Una linea che, secondo il partito, non terrebbe conto di questioni di stretta competenza comunale rimaste senza soluzione da anni.

Viene citato il caso di Villa Tedeschi, oggetto di un’interrogazione scritta presentata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, su sollecitazione del circolo cittadino. A distanza di due mesi, si legge nel documento, non sarebbe ancora arrivata alcuna risposta sul Mancato completamento dell’acquisizione sanante di alcuni lotti e sull’assenza di interventi di manutenzione e pulizia. L’area, secondo il partito, verserebbe in uno stato di totale abbandono.

La replica del sindaco e l’appello all’unità

Diverso il messaggio del sindaco Roberto Ammatuna, che oggi invita ad abbassare i toni e a evitare polemiche. Ammatuna ricorda che è stato convocato proprio oggi, un Consiglio dei Ministri con all’ordine del giorno la discussione sui ristori economici per i Comuni costieri della Sicilia orientale e sulla dichiarazione dello stato di emergenza.

Una prima stima dei danni è già stata effettuata, con il Comune di Pozzallo che ha quantificato in circa 2,6 milioni di euro le risorse necessarie. Il sindaco ribadisce la necessità non solo di ottenere fondi immediati, ma anche di conferire ai primi cittadini poteri straordinari per intervenire su spiagge e litorali senza dover affrontare procedure lente e defaticanti.

Alla posizione del sindaco si affianca anche quella dell’assessore alla Protezione civile Sara Cannizzaro. I due amministratori intervengono congiuntamente per dare voce al grido d’allarme degli operatori balneari della città, duramente colpiti dal ciclone Harry. Le devastazioni subite dalle imprese del litorale vengono definite non solo un’emergenza economica, ma una minaccia diretta all’identità e ai servizi della comunità.

L’Amministrazione comunale fa proprie le richieste avanzate dagli operatori, tra cui l’istituzione di un Tavolo tecnico istituzionale urgente, con il coinvolgimento dei sindaci costieri, del Libero Consorzio di Ragusa, dei tecnici regionali e dei parlamentari nazionali e regionali. Viene sottolineata anche la necessità di linee guida univoche che consentano ai concessionari di programmare la ricostruzione senza l’incertezza di interpretazioni burocratiche discordanti.

Nel messaggio si richiama infine la proposta rivolta ai deputati regionali di rinunciare ai contributi straordinari a pioggia per convogliare oltre 100 milioni di euro in un fondo unico aggiuntivo destinato alla ricostruzione post calamità, definito un gesto di sobrietà e dignità verso i territori messi in ginocchio dal ciclone. Il sindaco conferma che l’Amministrazione continuerà a farsi eco delle richieste degli operatori commerciali colpiti.

(czcz)

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