In questi giorni l’Istituto Carlo Amore-Piano Gesù sta incontrando i genitori dei vari plessi per presentare l’offerta formativa della scuola in vista delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico che si chiuderanno il 14 febbraio.
Come i nostri lettori sanno, ci siamo occupati, in particolare, del Plesso di Santa Teresa a Modica Alta che, lo scorso anno aveva subito un calo di iscrizioni, non riuscendo a formare le prime classi.
Una notizia che aveva suscitato allarme soprattutto fra i residenti e anche una levata di scudi da parte di chi aveva frequentato questa scuola e ne riconosceva il valore per l’intero quartiere in quanto la paventata chiusura del plesso avrebbe certamente provocato un impoverimento della zona (leggi qui)
Nell’articolo si parlava in particolare delle motivazioni che oggi hanno portato a questa situazione di cui però adesso non vogliamo occuparci perché ci interessa piuttosto guardare al futuro!
Fortunatamente ci sono molte persone che hanno a cuore questa scuola a cominciare dalla Dirigente, la Professoressa Giulia D’Urso, che sin dal suo insediamento ha investito energie e risorse su questo Plesso.
Un Plesso che, occorre sottolineare, vanta una classe insegnanti d’eccellenza e lo dimostrano i risultati degli studenti che oggi, così come in passato, si sono formati nella storica scuola di Santa Teresa e si sono sempre distinti nei vari istituti in cui poi hanno scelto di proseguire gli studi.
Ancora oggi, infatti, chi frequenta la scuola ottiene riconoscimenti e raggiunge livelli di preparazione notevoli.
Per tutto questo abbiamo sentito la necessità di intervistare la Dirigente, per spiegare quali sono le novità positive rispetto allo scorso anno che fanno ben sperare per il mantenimento del Plesso.
Che riscontro ha avuto dall’incontro con i genitori?
“Come ogni anno, in occasione delle attività di orientamento volte a promuovere l’offerta formativa della nostra scuola, ho voluto incontrare personalmente i genitori di ciascun plesso perché in ogni contesto ci troviamo di fronte ad utenza ed esigenze diverse.
Il mio intervento sul Plesso di S. Teresa è stato il primo degli incontri programmati proprio perché volevo personalmente rassicurare i genitori in quanto, come ogni anno dal mio insediamento come dirigente, stiamo dedicando la massima attenzione alla progettazione didattica, all’arricchimento dell’offerta formativa attraverso molteplici attività extracurriculari (attività sportive, progetti ERASMUS, visite del territorio e non solo, corsi per le certificazioni linguistiche, attività musicali, attività trasversali di ed civica rivolte ai temi della legalità e del rispetto e molto altro ancora).
A tutto questo si aggiunge inoltre l’opportunità di avvalersi di iniziative che arrivano anche dal territorio: Crisci Ranni, ad esempio, ha già elaborato insieme alla scuola il progetto “Cantieri Colorati” che partirà a Febbraio e che prevede molteplici attività da realizzare in orario pomeridiano nella Scuola di S Teresa per gli alunni di tutti gli ordini, inclusi i bambini di Scuola dell’infanzia.
Per i più piccoli ad esempio abbiamo pensato di proporre un laboratorio dedicato alle attività preparatorie per la scuola primaria: ci occuperemo della gestione dell’autonomia e delle emozioni, motricità e pregrafismo.
E poi, per tutti gli alunni, laboratori artistici, sportivi e linguistici. Tutte queste attività verranno realizzate tenendo conto dell’importanza dell’integrazione e dell’alfabetizzazione degli alunni stranieri o di quegli alunni che avessero bisogno di accompagnamento e supporto nello studio, e saranno un potenziamento del lavoro che viene svolto a scuola.
I genitori che già frequentano le classi del plesso, infatti, confermano il loro gradimento nei confronti del lavoro svolto dai docenti e dei risultati raggiunti dai loro figli e sottolineano l’atmosfera familiare che caratterizza il plesso di S Teresa.”
La classe prima della scuola primaria si formerà? E la prima media?
“Da una prima valutazione, in cui teniamo conto sia del numero degli alunni che concludono la scuola dell’infanzia sia il numero dei residenti, emerge una valutazione positiva che ci porta a sperare bene. Ovviamente tutto rimane legato alla scelta delle famiglie.
I numeri per la prima classe della scuola secondaria, invece, sono già più concreti, ma anche in questo caso sono subordinati alle disposizioni normative.
Come previsto dal DPR 81/2009, infatti, i criteri che determinano le dotazioni organiche sono definiti sia a livello nazionale che regionale e tengono conto dei parametri stabiliti dalla norma. Questi criteri vanno rispettati e dipendono dal raggiungimento del numero minimo, requisito necessario per la formazione delle classi.”
Fra le richieste per agevolare l’iscrizione a Santa Teresa, anche di chi vive nelle zone più periferiche, c’era quella dei trasporti. L’amministrazione comunale si era impegnata a garantire questo importante servizio quindi possiamo dire che ci sarà?
“Le interlocuzioni con l’amministrazione comunale circa le esigenze legate ai servizi per la scuola in generale sono costanti e sono giunte rassicurazioni circa la possibilità di attivare il trasporto per il centro storico e S. Teresa.
Tutto, ovviamente, dipenderà dal numero di richieste, ma abbiamo la totale disponibilità da parte del Comune.”
Sottolineavamo nella nostra introduzione la presenza di una classe insegnanti di qualità e di un’offerta formativa che non ha niente da invidiare a quella degli altri plessi e degli altri istituti. Fra l’altro ricordiamo che Santa Teresa dà la possibilità di cominciare e concludere il percorso formativo dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado permettendo agli studenti di crescere insieme ai loro compagni rimanendo nello stesso istituto con una continuità anche nella formazione garantita dalla relazione tra i vari insegnati che seguono gli studenti nel passaggio dalla primaria alla secondaria.
Insomma un luogo dove crescere come persone e come alunni.
Secondo lei c’è stata un po’ una campagna denigratoria nei confronti di Santa Teresa? Al di la dei problemi reali che poi esistono anche negli altri plessi perché il dato del calo demografico è un problema che riguarda più o meno tutte le scuole soprattuto quelle nei quartieri più antichi, il fatto che ogni anno si è parlato di possibile chiusura del Plesso, anche quando nei fatti non c’era questa reale preoccupazione, ha creato un fuggi fuggi generale?
“Può darsi, quello che posso dire con certezza è che nei tre anni in cui ho diretto l’Istituto ho lavorato, insieme alla classe docente, per costruire una scuola di qualità che possa essere punto di riferimento per il territorio. Tra gli aspetti che curiamo quotidianamente vi è inoltre quello della comunicazione, pertanto colgo l’occasione per invitare i genitori a consultare i nostri canali ufficiali per qualsiasi informazione, ma non solo, li invito a recarsi a scuola per chiarire qualsiasi dubbio e richiedere le informazioni necessarie.”
Cosa si sente di dire ai genitori degli alunni che devono ancora scegliere dove iscrivere i propri figli, perché dovrebbero scegliere Santa Teresa? Quali garanzie possiamo dare sia per il presente che per il futuro?
“Devono scegliere S Teresa perché fa parte dell’ IC C Amore Piano Gesù, una scuola attenta, innovativa, propositiva e ricca di risorse al suo interno. A tutto questo si aggiungono i servizi esterni e la fortuna di trovarsi in una zona di Modica dove non mancano opportunità di crescita e formazione. Noi non facciamo altro che valorizzarle, tenendo sempre presente la funzione educativa della scuola e la preziosa collaborazione con le famiglie e con il territorio!”







