A quanto pare a Modica qualcuno ha il vizietto di insabbiare le cose piuttosto che rimuoverle: il risultato è che prima o poi quello che si cerca di nascondere viene a galla.
È successo a Marina di Modica con i famosi stalli di cemento per fissare gli ombrelloni e soprattutto distanziarli al tempo del Covid piazzati dall’amministrazione Abbate a soli, si fa per dire, 40mila euro.
Gli stalli furono pagati con fondi destinati all’emergenza sanitaria, e furono posizionati 900 nella spiaggia di Marina di Modica e 600 in quella di Maganuco. Fra l’altro gli stalli erano stati motivo di litigi dei bagnanti che lasciavano il proprio ombrellone per ritrovare il posto l’indomani mattina come se avessero acquisito il diritto di occupare la postazione.
L’attuale amministrazione aveva garantito la loro rimozione ed in effetti qualcuno più “visibile” è stato spostato ma questo non è bastato ad eliminarli del tutto. Infatti molti erano stati sommersi a causa delle mareggiate.
Ed ecco che oggi dopo la furia del ciclone Harry il mare li fa riemergere.

Fortunatamente non si è verificato nessun incidente, ma pensate a quanto può essere pericoloso uno stallo che emerge dalla sabbia soprattutto per i bambini considerato che si tratta di un pezzo di cemento che non dovrebbe stare in quel posto.
Insomma gli stalli sono l’ennesimo “regalo” che ci è stato lasciato dall’amministrazione Abbate ma come dicevamo, prima o poi, tutto viene a galla e così insieme agli stalli fortunatamente stanno venendo a galla anche tutte le magagne compiute e tutti i debiti lasciati a questa città.
(atat)






