Il digitale è diventato servizio e mentre le Amministrazioni del fare rispondono ai cittadini
Marina di Modica – A seguito dei gravi e ormai noti danni provocati dal ciclone Harry, Marina di Modica si presenta oggi come una comunità provata, ferita nel territorio e negli animi.
Abitazioni danneggiate, attività commerciali dei lidi messe in ginocchio e cittadini sgomenti di fronte a un paesaggio costiero profondamente martoriato restituiscono l’immagine di una realtà duramente colpita, con numeri e dati di grande impatto.
Dopo la necessaria e doverosa fase di valutazione dei danni, è tuttavia giunto il momento di alzare la testa e guardare al futuro, puntando su azioni concrete e risposte tempestive.
Dalle prime luci dell’alba, mezzi pesanti sono operativi per la rimozione dei detriti che avevano reso impraticabile il tratto sterrato del lungomare Regilione, consentendo, passo dopo passo, il ripristino della viabilità. Parallelamente, continuano a pervenire segnalazioni di aiuto attraverso la piattaforma digitale “Sei di Marina di Modica se”, che si è confermata uno strumento fondamentale per la raccolta, il filtraggio e la trasmissione in tempo reale delle criticità presenti sul territorio.
Grazie a una sinergia virtuosa tra strumenti digitali e istituzioni, nella prima mattinata gli Assessori del Comune di Modica, Piero Armenia e Samuele Cannizzaro, accompagnati da Marcello Sarta, hanno effettuato sopralluoghi nei punti più critici della frazione e nelle aree adiacenti alle abitazioni dei cittadini colpiti. Un’azione diretta e concreta che ha permesso non solo di rilevare con precisione i danni, ma soprattutto di ascoltare i cittadini, comprenderne le difficoltà e intervenire con soluzioni tempestive e operative, restituendo fiducia e serenità alla comunità.
Tra le criticità più rilevanti si segnalano la completa devastazione delle tubazioni degli impianti elettrici per diverse centinaia di metri e la distruzione della rete fognaria, con ingenti perdite. Gli operai sono attualmente impegnati senza sosta nel ripristino della pavimentazione stradale; a seguire, le squadre della rete elettrica e di Iblea Acque potranno intervenire per completare il ripristino dei servizi essenziali.
Questa esperienza rappresenta un risultato significativo e un insegnamento chiaro: quando il digitale è messo realmente al servizio della comunità, quando diventa strumento di informazione, sensibilizzazione e connessione immediata tra cittadini e istituzioni, le risposte arrivano e i problemi possono essere affrontati con maggiore efficacia.
È questa la direzione da seguire: una politica del fare, sostenuta da strumenti digitali utili, da amministrazioni presenti sul territorio e da una comunità capace di collaborare. Perché solo così, anche dalle ferite più profonde, può nascere una ripartenza autentica e duratura.






