I cavi della linea telefonica già tagliati, arrotolati e pronti per essere portati via. È così che due uomini sono stati sorpresi e arrestati dai Carabinieri nella notte, nelle campagne di Ispica, mentre stavano rubando decine di metri di fili della rete pubblica.
L’intervento è scattato intorno alle tre del mattino, dopo una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112. Un cittadino di passaggio aveva notato movimenti sospetti in contrada Marza, con alcune persone che ammassavano a terra grosse matasse di cavi. Nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivate una gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica e una pattuglia della Stazione di Donnalucata. Alla vista dei militari, tre uomini erano ancora impegnati ad arrotolare i cavi telefonici, appena tranciati e trascinati sulla carreggiata, fissandoli con del nastro adesivo. Scoperti, i tre hanno tentato la fuga dividendosi. Uno si è dileguato a piedi nelle campagne circostanti, mentre gli altri due sono saliti a bordo di una Fiat Panda e si sono allontanati a forte velocità. Ne è nato un inseguimento durato poco, concluso con il blocco dell’auto da parte dei Carabinieri. I due occupanti, un uomo di 36 anni e un giovane di 19 anni, entrambi residenti a Pachino, sono stati identificati e perquisiti. All’interno della vettura sono stati trovati i guanti utilizzati per maneggiare i cavi e il nastro isolante usato per legarli. Per entrambi è scattato l’arresto in flagranza. Su disposizione del Pubblico Ministero sono stati posti agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa. I cavi recuperati, quattro grandi matasse per un peso complessivo di oltre cento chili, verranno restituiti all’ente proprietario. I due arrestati dovranno rispondere, in concorso, di tentato furto aggravato. Proseguono intanto gli accertamenti per risalire all’identità del terzo uomo riuscito a fuggire. Tutte le ipotesi accusatorie dovranno comunque essere verificate nelle fasi successive del procedimento, nel rispetto del contraddittorio tra le parti come previsto dalla legge.
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