Ciclone Harry, Dipasquale avverte, basta promesse, servono soldi subito

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Dopo i danni provocati dal ciclone Harry in diverse aree della Sicilia, arriva la presa di posizione del deputato regionale del Partito democratico Nello Dipasquale. L’esponente Pd chiede con forza che venga dichiarato lo stato di calamità naturale, ma avverte che senza risorse e tempi certi il rischio è di ripetere errori già visti in passato.

La richiesta di calamità naturale e il richiamo ai precedenti irrisolti

“Visti i copiosi danni causati dal ciclone Harry che ha colpito la Sicilia, ci aspettiamo, e lo diamo ormai quasi per scontato, la dichiarazione dello stato di calamità naturale”, afferma Dipasquale. Allo stesso tempo, il deputato ricorda come situazioni analoghe non abbiano ancora trovato soluzione, citando i danni del ciclone Athos del 2012 e quelli del febbraio 2023, che risultano in gran parte ancora non risarciti. Un richiamo diretto che punta a evitare, ancora una volta, ritardi e promesse mancate.

Il confronto con il Governo e la richiesta di tempi certi

Secondo Dipasquale, una semplice dichiarazione non basta se non si apre subito un confronto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere risorse adeguate e tempistiche chiare. Il deputato fa riferimento a quanto avvenuto in Emilia Romagna, quando il presidente Stefano Bonaccini avviò un dialogo diretto con il Governo centrale. “Ci auguriamo che questa non sia l’ennesima promessa disattesa”, conclude Dipasquale, ribadendo la necessità di risposte concrete per imprese e famiglie duramente colpite dagli eventi metereologici.

(czcz)

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