Una fase di maltempo diffuso e persistente è attesa sulla Sicilia a partire da domenica 18 gennaio.
La Protezione civile regionale ha diramato un comunicato straordinario di preallertamento, chiedendo ai Comuni di attivarsi con anticipo per fronteggiare possibili criticità legate a piogge abbondanti, vento forte e mareggiate. La perturbazione, di origine extratropicale, interesserà l’Isola in modo esteso, con precipitazioni anche molto intense e nevicate sui rilievi oltre i 1500 metri. Le aree più esposte risultano quelle dell’Etna, dei Peloritani e diversi tratti costieri, dove non si escludono allagamenti, frane ed esondazioni.
Al maltempo si assoceranno venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali, in particolare Scirocco e Levante, con mareggiate lungo le coste meridionali e orientali e moto ondoso molto elevato sullo Ionio. Dalla mattinata di lunedì 19 gennaio e fino a martedì 20 è prevista una ulteriore intensificazione dei fenomeni, soprattutto sui settori orientali, con raffiche che potrebbero superare i 100 chilometri orari e onde fino a 6 o 7 metri lungo la costa ionica.
Comuni chiamati ad attivare i piani di emergenza e informare la popolazione
In vista di una possibile dichiarazione di livelli di allerta più elevati, fino al preallarme arancione o allarme rosso, la Protezione civile ritiene necessario un allertamento preventivo di tutte le componenti del sistema regionale. I sindaci, in qualità di autorità locali di protezione civile, sono invitati ad attuare quanto previsto nei Piani comunali, verificando i punti a rischio idrogeologico, i sottopassi, i passaggi a guado, le aree soggette a frane, allagamenti ed esondazioni, oltre alle zone esposte a mareggiate e vento forte. Particolare attenzione viene richiesta per cartelloni, insegne, alberature, pali e strutture leggere, così come per eventuali ostruzioni nei torrenti e nei corsi d’acqua.
I Comuni dovranno verificare la disponibilità e l’efficienza di mezzi e attrezzature, coinvolgere il volontariato e, se necessario, attivare i Centri operativi comunali e i presidi territoriali sui punti più critici, mantenendo i contatti informativi con la sala operativa regionale. Alla popolazione viene raccomandato di seguire gli avvisi meteo ufficiali, limitare gli spostamenti non necessari, evitare le aree costiere esposte e adottare comportamenti di prudenza e autoprotezione. (czcz)






