Lo chef stellato ragusano Ciccio Sultano protagonista a Masterchef

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È stata la Sicilia ieri sera l’indiscussa protagonista della puntata di Masterchef. E lo è stata grazie alla presenza dello chef Ciccio Sultano, giudice di una delle prove più temute della trasmissione lo Skill test. Sultano ha fatto brillare la nostra terra con le sue due stelle Michelin.

Dal Duomo di Ragusa alla cucina più famosa d’Italia lo chef autore della filosofia di “Antropologia Gastronomica”, che muove dai gusti e dai sapori siciliani per comunicare cultura e identità, ha dimostrato di essere non solo il grande professionista che tutti conosciamo ma sopratutto un grande uomo, capace di mettersi in gioco, simpatico e paziente con gli aspiranti chef che sono rimasti colpiti dal racconto della sua cucina tra tradizione e innovazione. 

Due i piatti che lo chef ha portato in trasmissione, uno che i concorrenti dovevano replicare, il “Timballo del Gattopardo” una pietanza tipica delle famiglie aristocratiche siciliane tratta dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, un esplosione di gusto e l’altro a cui ispirarsi lo sgombro un piatto dai sapori tradizionali e innovativi della Sicilia firmata Chef Ciccio Sultano. 

Ma se come dicevamo sulla sua bravura non avevamo dubbi, a conquistarci è stata la sua simpatia, il suo dialetto che poi è anche il nostro, quelle espressioni tipiche siciliane che non si possono tradurre ma che rendono perfettamente l’idea di ciò che si vuole dire anche in cucina. 

E grazie a Ciccio Sultano il nostro dialetto ha avuto lo spazio che merita, così com’è giusto che sia. 

Per noi il vero vincitore della quindicesima edizione di Masterchef è stato lo chef Sultano e la nostra Sicilia, con i sapori e gli odori unici e inconfondibili che per noi sono casa ma che per il resto d’Italia sono un sogno da scoprire. 


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