Una chiamata impossibile, una smentita secca e il commento dell’opposizione: la fake news su Peppe Cassì accende il dibattito sui social.
La fake news corre più veloce delle smentite e questa volta inciampa su un dettaglio non proprio secondario. Peppe Cassì candidato all’Ars per Fratelli d’Italia, addirittura chiamato da Renato Schifani.
Una frase che sui social ha fatto il giro dei gruppi Facebook, ma che cade da sola appena la si legge con un minimo di attenzione.

L’immagine è confezionata come una notizia vera, titolo solenne, logo di Fratelli d’Italia, foto del sindaco di Ragusa Peppe Cassì in primo piano. Poi arriva la frase chiave, chiamato da Schifani. Ed è lì che la narrazione si sgretola.
Renato Schifani è il presidente della Regione ed è espressione di Forza Italia. Pensare che possa sponsorizzare una candidatura per Fratelli d’Italia significa mischiare partiti, ruoli e scenari come se fossero carte da briscola.
La smentita del sindaco Peppe Cassì
A intervenire è stato lo stesso sindaco di Ragusa Peppe Cassì, che sui social ha risposto senza giri di parole, puntando il dito contro chi diffonde contenuti senza verificarli.
“Invito i moderatori dei diversi gruppi Facebook a prestare maggiore attenzione alla attendibilità dei contenuti. Assurdo che il presidente Schifani di Forza Italia possa chiedere a me di candidarmi per Fratelli d’Italia”, ha scritto Peppe Cassì.
Profili anonimi e notizie costruite
Nello stesso intervento Peppe Cassì allarga il discorso al clima che si respira sui social. “Denuncio il proliferare di profili anonimi o falsi, che qualcuno evidentemente costruisce ad hoc”.
Un’accusa diretta, che sposta l’attenzione dal singolo screenshot a un problema più ampio, quello della credibilità delle notizie che circolano online, soprattutto quando entrano in gioco politica e consenso.
Il commento dell’opposizione, interviene Peppe Calabrese
Ma sotto al post del sindaco la discussione non si ferma. Tra i commenti compare anche quello di Peppe Calabrese, capogruppo del Partito Democratico, quindi dai banchi dell’opposizione.
“Caro sindaco, la confusione maggiore la crei tu, spacciandoti per civico, vincendo le elezioni contro tutti i partiti e alla fine aderendo ad uno di questi, solo perché tra un anno dovrai candidarti per saziare il tuo personale appetito politico. Legittimo, ma non lamentarti per fesserie sconclusionate come queste”, scrive Peppe Calabrese.
Quando la fake news diventa un pretesto politico
Così una notizia falsa diventa terreno di scontro politico, tra smentite, accuse e vecchie questioni che tornano a galla. La fake news resta tale, ma intorno si riaccende un dibattito che va ben oltre lo screenshot circolato sui social.
(czcz)







