Non è solo cemento e pietra che cede, è l’immagine stessa della frazione rivierasca che ne esce profondamente ferita.
La furia del mare, tornata a colpire con una violenza inaudita negli scorsi giorni, ha presentato il conto al moletto di Marina di Modica, trasformando quello che era il salotto sul mare in uno scenario di desolazione.
Una mareggiata è stata il colpo di grazia
L’ultima mareggiata è stata, con ogni probabilità, il colpo di grazia dopo una serie di eventi atmosferici che avevano già minato la stabilità della struttura. La forza d’urto dell’acqua ha agito con una pressione tale da scardinare elementi che sembravano inamovibili, sollevando e spazzando via buona parte del basolato in pietra calcarea.
Le pesanti panchine, blocchi di diverse centinaia di chili pensati per la sosta dei passanti, sono state trascinate per metri e scagliate contro le ringhiere, che oggi appaiono accartocciate o del tutto sradicate. Il mare non ha risparmiato nemmeno le infrastrutture invisibili, portando in superficie le tubazioni elettriche, aggiungendo al danno materiale un rischio concreto per l’incolumità pubblica.
Attualmente il molo è, a tutti gli effetti, una “zona rossa”. L’inagibilità è una necessità dettata dal pericolo. Tuttavia emerge una riflessione necessaria sulla fragilità di un sito che era stato oggetto di un imponente intervento di ristrutturazione solo pochi anni fa.
Il fatto che un’opera finanziata con ingenti risorse pubbliche sia stata messa “ko” in così breve tempo solleva interrogativi sulla capacità progettuale di allora. Resta il dubbio se il restyling abbia tenuto conto della reale evoluzione dei marosi e della violenza degli eventi meteorologici che, sempre più spesso, flagellano la costa, o se ci si sia limitati a un intervento estetico rivelatosi poi insufficiente davanti alla forza della natura.
L’assessore con delega alla manutenzione, Piero Armenia, è stato prontamente informato della gravità della situazione e si è attivato per garantire i primi interventi di messa in sicurezza. L’obiettivo immediato è circoscrivere il pericolo, ma la sfida a lungo termine sarà ben più complessa.
(cscs)






