Allarme influenza a Ragusa: ospedali a rischio saturazione e solo uno su cinque si vaccina

1–2 minuti

La provincia di Ragusa frena sulla prevenzione antinfluenzale proprio nel momento di massima diffusione del virus.

I dati aggiornati al 12 gennaio parlano chiaro: solo il 20% della popolazione eleggibile ha scelto di vaccinarsi, con un totale di 49.000 dosi somministrate. Se tra gli over 65 la copertura tocca il 45%, i numeri crollano drasticamente nelle altre fasce d’età, lasciando i Pronto Soccorso e i reparti ospedalieri esposti a una pressione che rischia di diventare insostenibile.

Il Direttore generale dell’ASP, Giuseppe Drago, ha lanciato un appello per trasformare la vaccinazione in un atto di responsabilità collettiva. Ridurre i contagi e le complicazioni evitabili non serve solo a proteggere il singolo, ma è l’unico modo per evitare che il sistema sanitario vada in tilt, permettendo ai medici di concentrarsi sulle emergenze reali e sui pazienti più critici. Anche il Dipartimento di Prevenzione conferma che il vaccino rimane lo scudo più efficace contro le forme gravi della malattia, utile anche adesso che la stagione è già nel vivo.

C’è tempo fino al 28 febbraio per mettersi in sicurezza. Oltre ai medici di base e alle farmacie, i centri vaccinali di Ragusa, Modica e Vittoria restano aperti senza prenotazione ogni mercoledì pomeriggio e sabato mattina. La salute pubblica dipende ora dalla risposta dei cittadini nelle prossime settimane.

(cscs)

PUBBLICITÀ

Bruno 970x250

ALTRE TOP NEWS