Nuovi fondi per il rifacimento del tetto della Chiesa Madre di San Giorgio a Modica

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La Chiesa Madre di San Giorgio a Modica torna protagonista dell’agenda finanziaria della Regione Siciliana.

Dopo essere stata inserita nella programmazione dei fondi FSC 2021-2027, con uno stanziamento di quasi 4 milioni di euro destinati al rifacimento degli stucchi e delle decorazioni interne, sono stati consegnati i lavori per il ripristino del tetto, gravemente ammalorato negli anni a causa delle infiltrazioni d’acqua.

La consegna del cantiere

La consegna dei lavori per il rifacimento della copertura è avvenuta lo scorso 8 gennaio, alla presenza dell’onorevole Ignazio Abbate, del Soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa, ing. Antonino De Marco, del direttore dei lavori, geom. Scionti, e del parroco don Michele Fidone.

Sin dal suo insediamento, il parroco don Michele Fidone si è attivato per garantire la pulizia e la messa in sicurezza degli elementi pericolanti all’interno del Duomo. Nello specifico, la sua azione è stata fondamentale nella ricerca di fondi per risolvere definitivamente il problema delle piogge, che sta arrecando seri danni alla struttura.

Un intervento propedeutico

Le criticità sono visibili a occhio nudo già all’interno del Duomo e rischiano di compromettere seriamente l’apparato decorativo. Risulta dunque prioritario intervenire con solerzia sul ripristino dell’intero involucro esterno prima di procedere al restauro degli interni.

“Grazie alla consueta sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa, siamo riusciti a espletare tutti i passaggi burocratici in tempi brevi e ora i lavori possono finalmente iniziare”, ha affermato Ignazio Abbate a margine della consegna. “Si tratta di interventi propedeutici a quelli che interesseranno l’interno, già finanziati lo scorso anno tramite i fondi FSC. Sarebbe stato inutile, oltre che deleterio, ristrutturare l’interno della chiesa lasciando il tetto in queste condizioni. Continua così l’opera di recupero e conservazione del patrimonio storico, religioso e culturale che stiamo mettendo in campo per molti luoghi sacri della nostra provincia”.

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