Ad un anno esatto dalla dichiarazione di dissesto, il Pd di Modica, lancia la sua sfida alla società civile e lo fa con una conferenza stampa convocata oggi nella sala riunioni dell’albergo Torre del Sud.
Il Pd, esce da un periodo travagliato, caratterizzato da alti e bassi, dimissioni, reintegri e una nuova dirigenza che ora è pronta a lanciare una sfida: “ Il Pd scolta Modica”, un orecchio teso alla cittadinanza per offrire una alternativa.
Lo fa anche grazie ad una nuova squadra che vede il coinvolgimento del vice segretario Carmelo Blanco, del tesoriere Mario Cavallo e dei componenti Daniela Petriglieri e Paolo Castrusini, ma ci sarà anche il ruolo del del neo presidente dell’Assemblea del Circolo, Nino Frasca Caccia, con uno sguardo ai giovani, guidati dal nuovo coordinatore Leonardo Occhipinti. Il gruppo dirigente, come si legge in una nota ufficiale, saràà supportato dall’azione politica dei due consiglieri comunali Giovanni Spadaro e Ivana Castello.
Come ha ribadito in conferenza stampa, il segretario Francesco Stornello, il Pd di Modica, vuole diventare “protagonista della vita cittadina, dopo il fallimento del progetto politico dell’on. Ignazio Abbate.

Per il Pd la campagna di ascolto sarà caratterizzata da Incontri istituzionali con un calendario di appuntamenti con associazioni di categoria, comitati di quartiere, ordine professionali e forze sociale.
Il Pd, in poche parole, tenta, come si è capito, ad un ritorno alle radici, per operare esigenze, proposte e anche nuove adesioni. Certo non mancheranno, come ha detto Stornello, gli incontri pubblici, per trovare assieme una via d’uscita per il futuro della città.
Al Pd, dagli interventi che si sono succeduti, sta molto a cura la questione del dissesto e del bilancio stabilmente riequilibrato del Comune di Modica. Si sta rischiando di fare fallire le imprese e gli artigiani onesti che già vivono una situazione di fragilità, mentre non lascia tranquilli la situazione del Centro Storico per il quale vengono auspicate piani di riqualificazione per evitare la desertificazione ( troppe vetrine spente).
Un capitolo a parte, poi, la sanità e le criticità del Pronto Soccorso, malgrado le assicurazione dei vertici dell’Asp, incontrate proprio ieri dal Pd di Modica.
Infine, un tema classico, quelle dell’urbanistica e delle infrastrutture. Il Pd chiede un nuovo PRG che preveda la rigenerazione urbana, capace di rispettare l’identità storica, l’unicità delle campagne, realizzando opere pubbliche “realmente utili e sostenibili”.
Si capisce, in sintesi, anche dagli interventi di Leonardo Occhipinti dei Giovani Democratici di Modica, e dal Presidente dell’Assemblea Nino Frasca Caccia, che Modica, per il Pd, non può rassegnarsi, specialmente i giovani che devono tornare a chiamare Modica “casa”, invece di fuggire.
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