Sanità, D’Antona chiede l’intervento dei sindaci sulla crisi dei Pronto soccorsi
Ancora una volta il servizio di emergenza lascia Scicli scoperta, mentre davanti al pronto soccorso di Modica si accumulano ambulanze ferme.
Nella serata dell’Epifania la postazione del 118 a Scicli è rimasta chiusa per mancanza di personale, per la terza volta nel giro di pochi giorni. Un fatto grave, che ha di fatto privato l’intero territorio comunale dell’ambulanza, in una giornata festiva e in un periodo già segnato da forti criticità per la sanità.
Ambulanze ferme e territorio senza copertura
La chiusura della postazione di Scicli non è un episodio isolato ma l’ennesimo segnale di una emergenza-urgenza in evidente sofferenza. Nei giorni scorsi la situazione ha mostrato tutta la sua fragilità. Uno dei momenti più critici risale alla giornata del 5 gennaio, quando davanti al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore-Baglieri di Modica sono rimaste ferme sette ambulanze, tutte in attesa del rientro delle barelle. Una scena che racconta meglio di tante parole il blocco della catena dei soccorsi.
L’intervento di Vito D’Antona e la richiesta ai sindaci
Sulla vicenda è intervenuto Vito D’Antona di Sinistra Italiana Modica, che chiama in causa direttamente la sindaca di Modica, Maria Monisteri, nella sua qualità di massima autorità sanitaria. D’Antona chiede di sollecitare un chiarimento all’Asp di Ragusa e la convocazione del comitato dei sindaci.
Secondo D’Antona, quanto accaduto “ripropone la drammatica situazione del pronto soccorso dell’ospedale di Modica, caratterizzato dal sottodimensionamento del personale medico ed infermieristico, che costringe il personale rimasto ad un superlavoro snervante per rispondere alle esigenze dell’utenza, una utenza che spesso è costretta a lunghe ore di attesa su una sedia o su una barella”.
“Non c’è più tempo da perdere”, aggiunge ancora Vito D’Antona, sottolineando come per Sinistra Italiana il potenziamento del pronto soccorso dell’ospedale di Modica e più in generale della sanità cittadina debbano tornare al centro dell’iniziativa politica e istituzionale.
Nella stessa direzione arriva l’ennesimo appello al sindaco di Modica affinché si faccia carico del problema, avvii un confronto con i vertici dell’Asp di Ragusa, chieda la convocazione urgente del comitato dei sindaci sulle iniziative da intraprendere, informando il consiglio comunale e la città. Una richiesta che arriva mentre sul territorio restano aperte tutte le preoccupazioni per un sistema di emergenza che continua a mostrare crepe evidenti.
(czcz)
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