Intervista al nuovo anno: cosa dobbiamo aspettarci dal 2026 per la provincia di Ragusa?

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“Caro anno nuovo ti scrivo così mi distraggo un po’”inizia così, parafrasando i versi della famosa e bellissima canzone “L’anno che verrà” di Lucio Dalla, la nostra intervista al nuovo anno. Si avete capito bene abbiamo deciso di parlare direttamente con lui e chiedergli cosa ci riserverà su alcuni temi che stanno a cuore a tutti: infrastrutture, sanità e politica.

Il 2026 sarà un anno segnato da eventi importanti a livello nazionale come gli 80 anni della Repubblica e del diritto di voto alle donne. Ricorrerà inoltre l’800 anniversario della morte di San Francesco, e il primo anno della morte di Papa Francesco che per primo scelse proprio il nome del Santo Patrono d’Italia. 

E in provincia di Ragusa? Cosa accadrà in questo 2026? Lo abbiamo chiesto proprio a lui al nuovo anno: quali sono le novità che dobbiamo aspettarci dal tuo arrivo?

N.A. “Il 2026 in provincia di Ragusa sarà un anno determinante perché ci saranno le elezioni in gran parte dei comuni della provincia. Questo vuol dire che la politica sarà in grande fibrillazione e che già da subito i comuni chiamati alle urne a maggio entreranno in campagna elettorale cominciando dal capoluogo Ragusa, passando per Acate, Comiso, Ispica, Pozzallo, Scicli, Santa Croce Camerina, Monterosso, Giarratana e Chiaramonte insomma solo Modica e Vittoria resteranno fuori dai giochi, in attesa del 2027 quando poi si terranno anche le elezioni regionali. 

Quindi ci saranno riconferme o possibili stravolgimenti negli assetti amministrativi?

N.A.“Non è facile a dirsi, partendo proprio da Ragusa, il sindaco Cassì, in carica dal 29 maggio 2023, non si presenterà più come sindaco civico ma la sua entrata in Forza Italia supporrebbe il sostegno dell’intero centrodestra che in questo momento non sembra godere di ottimi rapporti con il primo cittadino che ha difficoltà a comprendere le dinamiche di chi avendo scelto di entrare in un partito non deve più dare conto solo agli elettori ma rispondere a determinate condizioni dettate anche dagli alleati. 

Fra gli altri comuni che andranno al voto c’è poi Ispica con una situazione alquanto complicata. Qui “del domani non v’è certezza”alcuna perché intanto il sindaco Leontini aspetta la pronuncia definitiva dal TAR il 24 Febbraio che tratterà il ricorso contro la mozione di sfiducia nel merito. Da lì inizierà un’altra fase e si potrà pensare al futuro. 

Ma anche per me che sono il nuovo anno fare pronostici su Ispica è davvero complicato! Non sono messi meglio gli altri comuni che andranno al voto, sopratutto la vicina Pozzallo, dove la domanda è: ma Roberto Ammatuna sindaco uscente che ha ricoperto più volte questo ruolo tornerà a ripresentarsi?   

Ma al di là di chi sarà il candidato nei vari comuni per tutti i temi caldi da affrontare saranno: gestione dei bilanci, opere pubbliche, servizi ai cittadini e criteri di sviluppo sostenibile. 

La situazione infatti è difficile in quasi tutti i comuni della provincia e amministrare in queste condizioni sarà un’impresa impossibile per chiunque”

A proposito di opere pubbliche in particolare di quelle attese da tempo, troppo tempo come la Ragusa-Catania, caro anno nuovo sarai tu l’anno giusto per vederla finalmente realizzata? 

N.A.“La risposta è no, non sarà completata sicuramente i lavori proseguiranno ma senza una conclusione immediata”

Insomma anche per quest’anno se ne parla l’anno prossimo. 

Ma se per l’autostrada dovremmo ancora aspettare almeno che speranze ci sono per la manutenzione di quelle esistenti dove si continua a morire?

N.A.“Su questo argomento mi sento di dire che il mio anno sarà un anno importante perché molti lavori saranno ultimati o comunque in fase di realizzazione. La rete stradale provinciale vedrà interventi sia manutentivi che di miglioramento strutturale, le condizioni di sicurezza e scorrevolezza della viabilità locale miglioreranno in modo tangibile grazie alle numerose risorse messe a disposizione sia dalla Regione.”

Il nuovo anno ci sembra molto ottimista sul tema ma staremo a vedere.

Altro tema scottante per la provincia di Ragusa quello della sanità. Cosa ci riserverai caro nuovo anno su questa tematica così delicata che sta a cuore a tutti? 

N.A.“Anche per la sanità ci sono buone prospettive per il nuovo anno. Bisognerà sopratutto consolidare le performance ottenute nel 2025 in alcuni settori di eccellenza come la cardiologia, la chirurgia ortopedica per anziani, l’ostetricia e la chirurgia laporoscopica. Tanti investimenti sono stati fatti con l’acquisto di macchinari e la manutenzione delle strutture. Si è puntato molto sul potenziamento degli screening oncologici. Restano purtroppo due criticità: la carenza dei medici e le liste d’attesa problemi comuni a molte regioni. Per la carenza dei medici l’Asp sta cercando di risolvere la situazione attuando nuove selezioni, convenzioni e forme contrattuali innovative, mentre per ridurre i tempi di attesa si sta cercando di riorganizzare i servizi e di potenziare le prestazioni extra-ospedaliere.”

Insomma forse non siamo messi così male come spesso si tende a fare vedere, forse per il nuovo anno si dovrebbe proprio cercare di cambiare modo di comunicare su questa tematica evitando di creare inutili allarmismi ma allo stesso tempo non abbassare mai la guardia e denunciare al fine di migliore però e non di criticare e basta. 

Che dirti nuovo anno la tua positività è contagiosa e vorremo crederti ma forse proprio perché sei nuovo hai tanta voglia di fare e tanti buoni propositi che però si scontreranno con la realtà di una terra gattopardiana dove “tutto cambia per non cambiare nulla” dove si preferisce dare contribuiti alle chiese per ottenere indulgenze invece che investire su opere più importanti che migliorerebbero la vita dei cittadini credenti e non, dove si continua a votare non per il migliore ma per il meno peggio che poi invece si rivela essere il peggiore di tutti. Dove si pensa a costruire un ponte quando poi per arrivare da un punto all’altro della Sicilia ci vuole una vita intera, senza ferrovie e autostrade, dove si costruiscono aeroporti che poi servono solo da parcheggio quando gli altri anni qualche problema, dove si chiudono strutture sanitarie d’eccellenza senza una reale motivazione. 

Questa, caro 2026, è la nostra Sicilia e la provincia di Ragusa non fa differenza quindi noi speriamo che tu sia l’anno della svolta ma permettici di essere un po’ dubbiosi in merito alle tue previsioni anche se speriamo tanto almeno per una volta di sbagliarci. 

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