Vittoria, minacce al sindaco Aiello e incendio doloso contro un immobile comunale

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Minacce al sindaco e un incendio doloso contro un immobile comunale. Due episodi distinti ma ravvicinati, avvenuti tra la fine dell’anno e l’inizio di quello nuovo, stanno creando forte allarme a Vittoria e sono ora al centro delle indagini delle forze dell’ordine.

Le frasi offensive rivolte a Francesco Aiello

Tutto inizia nella mattinata del 31 dicembre. Tra le 9.00 e le 9.15, all’angolo di piazza del Popolo, tra via Nino Bixio e via Rosario Cancellieri, il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, si trovava sul posto quando un Suv di colore nero ha rallentato la marcia. Alla guida c’era una persona che, secondo quanto riferito, ha fissato il primo cittadino in modo inquietante, pronunciando frasi dal contenuto offensivo.

Dopo quei pochi istanti, l’automobilista ha svoltato in via Rosario Cancellieri. Francesco Aiello lo ha invitato a fermarsi e ha provato a seguirlo per alcuni metri, ma il veicolo ha accelerato, allontanandosi velocemente. L’episodio è stato subito segnalato alle forze di polizia e nella giornata di oggi, 2 gennaio, è stata presentata formale denuncia al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria.

L’incendio nella notte e la bottiglia molotov

Se preso da solo, l’episodio del 31 dicembre avrebbe potuto sembrare di minore rilievo. A cambiare il quadro è quanto accaduto nella notte appena trascorsa. Ignoti hanno incendiato un immobile recentemente acquisito dal Comune di Vittoria, lanciando una bottiglia molotov sul tetto dello stabile.

L’edificio è riconducibile a Raffaele Giudice, soggetto noto alle forze dell’ordine e attualmente detenuto a Roma. Nonostante l’intervento rapido dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, i danni sono stati ingenti, sia all’interno dell’immobile sia alla copertura. I rilievi e gli accertamenti sono ancora in corso.

Il bene tornato nella disponibilità del Comune

Gli investigatori stanno valutando con attenzione anche la storia dell’immobile colpito dall’incendio. Il bene era stato acquisito al patrimonio comunale negli anni scorsi, poi restituito in circostanze che vengono definite inspiegabili. Di recente, invece, è stato acquisito in maniera definitiva ed è tornato nella piena disponibilità del Comune di Vittoria, su disposizione dell’amministrazione guidata da Francesco Aiello.

Negli ultimi mesi, il Comune si è immesso materialmente nel possesso dei beni acquisiti. Ogni possibile collegamento tra l’episodio delle frasi offensive al sindaco e l’incendio doloso è ora oggetto di approfondite indagini. L’amministrazione comunale ha confermato la massima collaborazione con le forze dell’ordine.

Il richiamo alla strage di San Basilio

Non è passato inosservato un altro elemento. Proprio oggi, 2 gennaio, ricorre il 27° anniversario della strage di San Basilio, una delle pagine più drammatiche della storia criminale del territorio, nella quale persero la vita anche due cittadini innocenti. Una ricorrenza che richiama alla memoria il prezzo pagato dalla comunità vittoriese nella lotta alla mafia.

L’amministrazione comunale di Vittoria ha condannato con fermezza gli atti verificatisi tra la fine dell’anno e l’inizio di quello nuovo. È stata ribadita piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, insieme alla volontà di non arretrare nel percorso di legalità, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico.

Alla cittadinanza è stato rivolto un appello alla collaborazione e alla vigilanza, nella consapevolezza che solo attraverso unità e rispetto delle regole è possibile difendere la sicurezza e la democrazia della comunità. Le indagini proseguono.

La solidarietà del senatore Salvo Sallemi

Piena solidarietà al sindaco Francesco Aiello arriva anche dal senatore Salvo Sallemi, vice capogruppo di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia. In una nota, Sallemi condanna con fermezza i gravi episodi intimidatori denunciati dal primo cittadino e l’incendio doloso appiccato a un immobile recentemente acquisito dal Comune di Vittoria. “Esprimo la mia più totale vicinanza al sindaco Aiello e all’amministrazione comunale, sotto attacco dopo aver compiuto scelte coraggiose per la legalità”, afferma il senatore, parlando di fatti “gravissimi” che richiamano “le pagine più buie del territorio” e che rappresentano “una sfida allo Stato e alle istituzioni”. Secondo Sallemi, lo sgombero di immobili sottratti a soggetti condannati per mafia, come Raffaele Giudice, è “la vittoria della legalità” e va difeso con determinazione. Il senatore ribadisce fiducia nel lavoro della magistratura e degli inquirenti, sottolineando come le recenti operazioni delle forze di polizia dimostrino un’attenzione alta sul territorio e ricordando il sequestro di beni per 20 milioni di euro allo stesso Giudice come segnale concreto della risposta dello Stato contro mafie ed economia illegale.

Minardo: “La criminalità torna a farsi sentire”

La criminalità torna a farsi sentire a Vittoria e prova, secondo Nino Minardo, a riaffermare il controllo del territorio. I recenti episodi di violenza e intimidazione, che hanno colpito beni pubblici e creato allarme in città, vengono letti come un segnale chiaro di una presenza criminale ancora interessata a condizionare la vita istituzionale e sociale. “I gravi episodi di violenza e intimidazione verificatisi a Vittoria indicano una criminalità organizzata ancora interessata al controllo del territorio e al condizionamento delle istituzioni”, afferma Nino Minardo, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Difesa della Camera dei deputati, intervenendo sulla situazione che si è venuta a creare. Nel suo intervento Minardo sottolinea come gli attacchi a beni pubblici non siano episodi isolati o casuali. “Colpire beni pubblici significa colpire lo Stato”, aggiunge, ribadendo la necessità di una risposta netta e senza ambiguità, che passi dal rafforzamento del presidio di legalità e dal sostegno concreto all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura. “Nessuna tolleranza verso chi tenta di riaffermare il controllo mafioso del territorio, sicurezza e legalità sono condizioni imprescindibili per lo sviluppo”, conclude Minardo, richiamando l’attenzione su un tema che continua a pesare sul presente e sul futuro di Vittoria, con qualche preoccupazone in più tra i cittadini. (czcz)

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