Modica ricorda le vittime del quartiere Milano-Palermo 75 anni dopo la tragedia (foto)
Sono trascorsi 75 anni da quel 2 gennaio 1951, quando nel quartiere Dente avvenne una vera e propria tragedia che provocò 3 vittime: Giovanna Salinitro 57 anni e due bambini Giovanni Carpentieri di 6 anni fratello degli imprenditori modicani Carmelo ed Enzo Carpentieri e Carmelo Candiano che doveva compierne 2 anni.
La causa fu il crollo di una parte del costone roccioso su cui poggiavano diverse abitazioni che vennero giù insieme ad un tratto della strada di accesso alla Via Scala. Su quel luogo anni dopo fu costruito il ponte oggi conosciuto con il nome Milano-Palermo.
Questa mattina si sono ritrovati sul luogo della tragedia l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Maria Monisteri, dal vice sindaco Saro Viola, dall’Assessore Piero Armenia, dall’assessore Concetta Spadaro e dalla Presidente del Consiglio Comunale Mariacristina Minardo accompagnati dal comandante della polizia municipale Pierluigi Cannizzaro e da alcuni consiglieri di maggioranza come Fabio Borrometi e di opposizione Giovanni Spadaro ed Elena Frasca.

A volere fortemente questo momento di commemorazione il sig. Giovanni Amore che era soltanto un ragazzino quando si ritrovò ad assistere al crollo: “Non sono io ottantaseienne a chiederlo, ma la volontà di un ragazzino dodicenne, che quel lontano 2 gennaio del 1951 ha visto crollare un tratto di strada e le case, come se fossero state costruite di carta pesta, e lui codesto tragico e maledetto giorno non lo può dimenticare facilmente” scrive il sig. Amore nell’invito rivolto alle autorità.

“È un momento indelebile nella storia della nostra città-ha dichiarato la Presidente Minardo-ricordalo non è solo un dovere morale ma è anche un atto di responsabilità collettivo. In nome del consiglio comunale che rappresento, siamo vicini alle famiglie delle vittime e di chi conserva il dolore di quella giornata”

“Oggi 2 gennaio 2026 è stata una giornata di profonda riflessione e viva commozione-scrive la consigliera Frasca-Come cittadina, prima ancora che come consigliera, ho accolto l’invito del sig. Giovanni Amore a partecipare alla commemorazione di una tragedia che ha segnato la storia della nostra Modica, ma che forse è ancora poco conosciuta dai cittadini modicani e soprattutto dalle nuove generazioni. È stato per me significativo poter ascoltare la testimonianza del sig. Giovanni Amore, che all’epoca dei fatti aveva solo 12 anni e che oggi era presente con il nipote Andrea Amore. È grazie alla sua volontà di non disperdere la memoria che oggi le Istituzioni locali, sindaco, assessori, consiglieri e polizia locale, hanno reso omaggio a queste vittime.Ricordare queste ferite del passato non è solo un atto di omaggio, ma un impegno solenne di onorare le radici e la storia, anche quella più dolorosa, della nostra città”

Per il consigliere Giovanni Spadaro la memoria è importante ma è anche importante il presente: “Il Ponte Milano Palermo( foto sotto), necessita di lavori di manutenzione, va ristrutturato e messo in sicurezza per evitare che succedano tragedie come quella del passato”

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