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Da domani al via i Saldi invernali in Sicilia, attenti alle fregature: i 10 consigli del Codacons

Partenza in salita: per l’associazione che difende i consumatori è rischio flop. Giro d’affari sotto i 4,5 miliardi

L’apertura del 2026 non sembra portare con sé l’attesa boccata d’ossigeno per il settore del commercio. Secondo le ultime stime diffuse dal Codacons, i saldi invernali, che avranno inizio domani 3 gennaio, rischiano di trasformarsi in una cocente delusione per gli esercenti. Le previsioni indicano infatti un giro d’affari complessivo che non supererà i 4,5 miliardi di euro, restando ancora ben lontano dai livelli record del periodo pre-Covid.

I fattori della crisi: inflazione e “effetto calendario”

A frenare l’entusiasmo degli italiani è, in primo luogo, una ridotta capacità di spesa. Il 2025 è stato un anno caratterizzato da rincari diffusi: dai beni alimentari all’energia, fino ai trasporti, che hanno eroso i risparmi delle famiglie.

“Non ci attendiamo alcuna impennata delle vendite”, spiega in una nota il Codacons. “Far partire gli sconti a ridosso di Natale e Capodanno è una scelta quasi suicida: i portafogli sono già stati svuotati dalle spese per regali e festeggiamenti”.

Oltre al fattore economico, pesa anche il cambiamento delle abitudini d’acquisto. Infatti negli ultimi anni l’effetto del Balck Friday si è fatto sentire, molti consumatori hanno effettuato gli acquisti più importanti a novembre. E non manco l’enorme concorrenze dell’e-commerce, che permette di acquistare sempre in offerta (facendo molta attenzione) togliendo terreno e mercato ai negozi fisici.

Guida al Saldo Sicuro: 10 regole per evitare inganni

Per supportare i cittadini in questa stagione di sconti, il Codacons ha diffuso un decalogo essenziale per fare acquisti consapevoli e proteggersi da eventuali irregolarità.

  1. Scontrino sempre valido: Conservatelo con cura. Il commerciante è obbligato a sostituire i capi difettosi. Se il prodotto è esaurito, avete diritto alla restituzione del denaro (non a un buono). La denuncia del difetto può essere fatta entro due mesi.
  2. Veri fondi di magazzino: I saldi devono riguardare la stagione che sta finendo, non merce vecchia di anni. Diffidate dei negozi che si “riempiono” improvvisamente di taglie e colori solo allo scoccare degli sconti.
  3. Monitoraggio dei prezzi: Il consiglio d’oro è girare prima dell’avvio dei saldi, segnando il prezzo pieno per verificare che lo sconto sia reale.
  4. Idee chiare e qualità: Non fatevi influenzare dal venditore. Controllate le etichette: le fibre naturali hanno un valore diverso da quelle sintetiche.
  5. Sconti eccessivi: Diffidate di ribassi superiori al 50%; spesso nascondono prodotti di stagioni passate.
  6. Negozi di fiducia: Preferite gli esercizi che già conoscete, dove potete valutare meglio la convenienza effettiva.
  7. Trasparenza in vetrina: Il cartellino deve indicare obbligatoriamente il prezzo vecchio, quello nuovo, la percentuale di sconto e il prezzo più basso praticato negli ultimi 30 giorni. La merce in saldo deve essere ben separata dalle nuove collezioni.
  8. Prova dei capi: Non è un obbligo di legge, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Diffidate di chi non permette di misurare nulla.
  9. Pagamenti elettronici: Il commerciante deve accettare carte e bancomat senza commissioni o oneri aggiuntivi a carico del cliente.
  10. Segnalate gli abusi: In caso di irregolarità o “fregature”, è bene rivolgersi immediatamente al Codacons o alla Polizia Locale.

Il consiglio extra, infine, Per evitare acquisti impulsivi, fate una lista di ciò che vi serve realmente prima di uscire di casa: eviterete di accumulare oggetti inutili solo perché “a buon prezzo”.

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