I sindaci d’Italia accolti da Papa Leone XIV: “Servite il bene comune ascoltando i più fragili”

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Il Santo Padre cita Giorgio La Pira. All’incontro presente anche Peppe Cassì sindaco di Ragusa.

I sindaci d’Italia sono stati accolti nei giorni scorsi da Papa Leone XIV in Vaticano, in occasione di un incontro speciale che ha riunito i rappresentanti dei primi cittadini del Paese per un momento di riflessione, incoraggiamento e confronto sul ruolo delle amministrazioni locali. All’incontro hanno preso parte anche il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Presente per l’occasione anche il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì.

Il Santo Padre ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, i membri dell’ANCI, sottolineando il valore del servizio svolto quotidianamente dai sindaci nelle comunità locali.

“Sono lieto di incontrare tutti voi che rappresentate l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Viviamo questo appuntamento nel tempo di Natale e a conclusione di un anno giubilare: la grazia di questi giorni illumina certamente anche il vostro servizio e le vostre responsabilità”, ha affermato Papa Leone XIV nel suo discorso.

Richiamo a Giorgio La Pira

Nel corso dell’incontro, il Pontefice ha richiamato la figura del venerabile Giorgio La Pira, sindaco di Firenze e di origini pozzallesi, indicandolo come esempio di amministratore attento agli ultimi e al bene comune. Citando uno dei suoi scritti, il Papa ha ricordato come per La Pira fosse dovere fondamentale di un sindaco intervenire, con tutti gli strumenti dell’amore e della legge, per alleviare le sofferenze di chi vive situazioni di povertà, solitudine o marginalità.

Partire dall’ascolto dei più piccoli e dei poveri

Papa Leone XIV ha poi sottolineato come “la coesione sociale e l’armonia civica richiedano in primo luogo l’ascolto dei più piccoli e dei poveri”, richiamando anche le parole di Papa Francesco sul rischio di una democrazia che perde rappresentatività quando esclude il popolo dalla costruzione del proprio destino. “Vi esorto a diventare maestri di dedizione al bene comune, favorendo un’alleanza sociale per la speranza”, ha aggiunto.

Tra i temi affrontati, la crisi demografica, le difficoltà delle famiglie e dei giovani, la solitudine degli anziani, il grido silenzioso dei poveri, l’inquinamento ambientale e i conflitti sociali. Realtà che, secondo il Pontefice, interrogano quotidianamente gli amministratori locali, chiamati a custodire le città come luoghi di volti e storie, non come spazi anonimi.

I comuni devono farsi carico dei problemi educativi

Un passaggio significativo è stato dedicato anche alla piaga del gioco d’azzardo, definita una grave emergenza sociale che sta rovinando molte famiglie. Citando i dati e le analisi di Caritas Italiana, Papa Leone XIV ha evidenziato come si tratti di un problema educativo, di salute mentale e di fiducia sociale. Accanto a questo, ha richiamato l’attenzione su altre forme di solitudine e disagio: disturbi psichici, depressione, povertà culturale e spirituale, abbandono sociale.

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