Fondi regionali per i comuni di area vasta non capoluogo di provincia, c’è anche Modica
Proseguono i dettagli sulla finanziaria regionale siciliana, accompagnati dai proclami dei vari deputati.
La recente manovra, approvata prima di Natale, ha introdotto l’articolo 11 che prevede finanziamenti in favore degli enti locali”; nello specifico, il comma 7 prevede un sostegno economico per i comuni non capoluogo di provincia che presentano una vasta estensione geografica.
Si tratta di realtà che si trovano quotidianamente ad affrontare oneri di gestione e manutenzione rilevanti. Lo stanziamento prevede 2,5 milioni di euro per la creazione di un fondo specifico destinato ai comuni con una superficie superiore ai 250 kmq, che abbiano almeno una frazione e che non siano capoluoghi.
Modica possiede tutti i requisiti richiesti: non è capoluogo di provincia, comprende la frazione di Frigintini e ha un’estensione territoriale di 290,8 kmq. La norma trova quindi piena applicazione e prevede che il contributo venga ripartito tenendo conto per il 60% dell’estensione territoriale e per il 40% della popolazione.
In definitiva, a beneficiare del finanziamento sono sei comuni della regione: Caltagirone e Ramacca in provincia di Catania, Monreale in quella di Palermo, seguiti da Mazara nel trapanese, Noto nel siracusano e infine Modica per la provincia di Ragusa.
A Modica arriveranno 439.012 euro. Si tratta di risorse vincolate a una precisa destinazione d’uso: riqualificazione del territorio e manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio comunale. Un aiuto mirato, dunque, per far fronte alle oggettive difficoltà di gestione di un territorio così vasto.
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