Con la vittoria di ieri contro il Mazzarrone, ospitato al “Pietro Scollo”, si chiude per il Modica il girone di andata del campionato di Eccellenza, laureandosi campione d’inverno.
Certamente non è un titolo che garantisce nulla di concreto, ma conferma l’ottima forma dell’undici rossoblù in un campionato insidioso e con tanti pretendenti.
Un bel regalo di Natale per i tifosi che credono molto, quest’anno, in una promozione diretta in Serie D: dodicesima vittoria consecutiva e un importante +6 sull’Avola Calcio, principale inseguitrice.
Il Modica Calcio mette a segno in questo girone di andata ben 40 punti sui 45 disponibili, allungando le distanze da Messana e Vittoria, altre compagini insidiose. Nel complesso, numeri da record che certificano un momento davvero positivo per i rossoblù.
La cronaca della partita
Quella di ieri è stata una gara insidiosa contro una corazzata come il Mazzarrone, che in questo momento non ha ancora espresso al meglio il suo potenziale. I ragazzi di mister Raciti si sono però ben disimpegnati, nonostante la pioggia battente che si è abbattuta sulla città nel primo pomeriggio. Una partita muscolare, in cui i tigrotti hanno messo grinta e soprattutto cuore, regalando belle emozioni.
Il primo pericolo arriva al 15’, ma il portiere Romano neutralizza il tiro ravvicinato del Mazzarrone. Un minuto dopo risponde Luca Savasta di testa, mandando il pallone poco sopra la traversa: azione insidiosa, ma senza esito.
Si susseguono numerose azioni d’attacco da parte del Modica, che però non riesce subito a sbloccare il risultato. Dopo una continua martellata dei rossoblù, il gol arriva al 36’: su punizione la palla arriva a Savasta, che la rimette al centro, dove Brugaletta, come un rapace, anticipa tutti e deposita in rete.
Al 38’ Savasta, uomo partita, trova ancora il gol con un colpo di testa, ma per i giudici di gara è posizione di fuorigioco.
Nella ripresa i rossoblù scendono in campo convinti della vittoria e in avvio vanno vicini al raddoppio con Asaro. Al 12’ Savasta riesce finalmente a mettere a segno il suo settimo gol in questo campionato di Eccellenza: l’estremo difensore del Mazzarrone non può far nulla contro il preciso tiro del tigrotto rossoblù.
Al 21’ il Mazzarrone prova ad accorciare le distanze e, con una buona giocata, arriva in area trovando il gol di testa. La partita si riapre, ma il Modica risponde subito, tornando a pressare nonostante si faccia sentire il peso del turno infrasettimanale.
La parola dei proprietari Pitino e Gugliotta
A margine della Gara grande soddisfazione arriva dalla proprietà Pitino-Gugliotta che plaude allo straordinario risultato dell’undici modicano.
“Presentarsi a fine anno con questi numeri è motivo di grande orgoglio per tutta la società. Traguardi, seppur parziali, che nascono da un percorso fin qui impeccabile, costruito con umiltà, determinazione e identità, e che merita rispetto e riconoscimento. Sono i numeri che testimoniano un grande lavoro quotidiano fatto di sacrificio, serietà e senso di responsabilità, ma soprattutto dell’attaccamento che questo gruppo ha dimostrato, settimana dopo settimana, verso la maglia e verso la città di Modica” chiariscono i manager modicani.
“Vogliamo rivolgere i nostri complimenti anche agli avversari affrontati: ogni partita è stata una battaglia sportiva vera e il valore del torneo e delle squadre incontrate dà ancora più significato a quanto fatto dal Modica Calcio sul campo. Ora ci attende un mese di gennaio decisivo, con due partite casalinghe impegnative e una finale di Coppa che rappresenta un traguardo storico per il club. Sarà un periodo intenso, che richiederà ulteriore concentrazione, energia e spirito di squadra” aggiungono ancora il duo Pitino e Gugliotta.
Infine i due giovani proprietari apprezzano il forte legame che si è creato tra la squadra e la città, con una chiosa sullo stadio rinnovato che può e deve diventare il valore aggiunto, “la presenza, il calore e la partecipazione del pubblico possono e devono fare la differenza nelle sfide che ci attendono.
Modica ha fatto tanto ma può fare ancora molto di più” scrivono ancora.






