Un milione della finanziaria regionale per l’Anno Europeo dei Normanni.
L’articolo 51 della Finanziaria regionale in corso di approvazione prevede la spesa di 500 mila euro – altrettanti anche per il 2027 – per consentire alla Regione di aderire nel 2027 all’Anno Europeo dei Normanni, in occasione del millenario della nascita di Guglielmo il Conquistatore.
La misura è stata inserita in Finanziaria con un emendamento a firma Partito Democratico.
“L’Anno Europeo dei Normanni” è stato proclamato per il 2027, in concomitanza con il millenario della nascita di Guglielmo il Conquistatore nato nel 1027, per celebrare l’impatto dei Normanni in tutta Europa.
Un progetto, promosso dalla Regione Normandia, che coinvolge l’Inghilterra, l’Irlanda e l’Italia meridionale, che prevede un anno di celebrazioni.
Il millennio della nascita di Guglielmo il Conquistatore – nato nel 1027 a Falaise in Normandia – fungerà da catalizzatore per l’”Anno Europeo dei Normanni”.
“E’ però nel 1130, con Ruggero II, il primo dei re normanni di Sicilia che, pur non trascurando le caratteristiche difensive della fortezza, la trasforma in reggia”, recita la sezione “La storia” del sito ufficiale dell’Assemblea Regionale Siciliana.
In quel periodo Guglielmo il Conquistatore era già morto, a dimostrazione che non solo non ha alcun legame diretto con il Palazzo dei Normanni ma nemmeno con la città di Palermo.
Non si capisce, quindi, perché festeggiare in Sicilia “L’anno Europeo dei Normanni” proprio nel 2027, l’anniversario della nascita di un personaggio storico che non ha mai visto la Sicilia in vita sua, cosa ben diversa è farlo in Normandia.
Un milione di euro in due anni, 2026/2027, per celebrare anche in Sicilia il millenario della nascita di un personaggio che non ha mai messo piede nell’Isola.
E’ come se nel 2027 celebrassero il centenario della nascita di Pio La Torre, Emanuele Macaluso e Rosa Balistreri in Normandia.

Una delegazione della Regione Normandia, lo scorso marzo, era stata ricevuta dall’Assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, per discutere le modalità di adesione all’iniziativa.
«La visita di oggi – ha dichiarato nell’occasione Scarpinato – rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio. Abbiamo assicurato la nostra massima disponibilità a una collaborazione istituzionale per la promozione dell’identità siciliana e la valorizzazione dell’evento».
Non si capisce perché una iniziativa governativa sia entrata in Finanziaria grazie all’intervento di un partito di opposizione, il PD, che nelle ultime dichiarazioni e interventi dei suoi deputati in Aula non è stato certamente condiscendente con la maggioranza e con il governo.
Certo le proposte strane in Finanziaria, anche da parte della maggioranza non mancano, ma almeno è chiara la provenienza.

L’articolo 49, “Giornata della memoria dell’eruzione dell’Etna”, stanzia un contributo di 200 mila euro per finanziare le iniziative della Regione finalizzate a promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale attinente agli avvenimenti legati all’eruzione dell’Etna del 1669.
Certo, promuovere il patrimonio storico, culturale e ambientale attraverso un evento calamitoso, d’istinto porta a fare più un gesto apotropaico che apprezzare gli eventi celebrativi.
E’ come mostrare le bellezze naturali e storiche di Messina nel 1908 o almeno di quello che rimaneva della città dello stretto.
Insomma, dire che la Finanziaria regionale sia stata sempre un esempio di trasversalità politica è come scoprire l’acqua calda, ma stavolta sembra l’esaltazione della trasversalità del cattivo gusto.
Peppe Privitera






