Come avevamo anticipato nell’articolo di ieri, clicca sul link il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione staccata di Catania, “accoglie l’istanza cautelare e sospende gli effetti dell’atto impugnato.
Quindi la richiesta di sospensiva – presentata da Leontini e già accettata a fine novembre – dell’atto con il quale il Consiglio Comunale aveva votato la mozione di sfiducia al Sindaco di Ispica, rimane in vigore ed Innocenzo Leontini continua, al momento, ad occupare lo scranno di primo cittadino.
La situazione rimarrà immutata fino al 24 febbraio 2026, quando il Tar Catania, in Udienza Pubblica, tratterà il ricorso nel merito.
Nell’Ordinanza del Tar si ritiene che“sia pure all’esito della sommaria cognizione propria della presente fase, il ricorso appare sorretto da profili di fondatezza in quanto a favore dell’interpretazione propugnata dal ricorrente – secondo cui il limite dei 180 giorni finali del mandato elettivo va riferito alla durata quinquennale del mandato naturale e non al periodo di prorogatio dettato da esigenze di riallineamento delle date elettorali – depongono il criterio letterale (art.1, comma 2, della L.R n. 7/1992; art. 10, comma 1-bis, della L.R. n. 35/1997) e il principio di certezza del termine finale del mandato del Sindaco (al fine di fugare le – altrimenti – inevitabili incertezze interpretative in ordine ai termini di qualunque adempimento di fine mandato previsti dalle disposizioni degli enti locali).
Per queste motivazioni il Tribunale Amministrativo di Catania il Tribunale Amministrativo di Catania (Sezione Quinta), “accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende gli effetti dell’atto impugnato. Fissa per la trattazione del merito del ricorso la pubblica udienza del 24 febbraio 2026”.
Esprime soddisfazione il Sindaco Leontini affermando che “i giudici hanno scritto in modo molto preciso che il mio ricorso è fondato sia utilizzando il criterio letterale di interpretazione della legge sia utilizzando il principio di certezza del termine finale. Quindi noi riteniamo che questa motivazione sia alla base del riconoscimento della infondatezza della mozione di sfiducia nei miei confronti e della fondatezza del mio ricorso”.
È stata fissata un’audienza pubblica il 24 febbraio per la trattazione del merito del ricorso – continua il primo cittadino di Ispica – e noi saremo rispettosi, in attesa della definitiva determinazione del Tar, ma nel frattempo siamo stati mantenuti in carica e questo significa che i motivi di utilità del nostro impegno sono stati riconosciuti per la continuità e della funzionalità dell’ente, la continuità del nostro lavoro”.
“Ringrazio il segretario comunale che ha emesso il suo parere sulla infondatezza della mozione di sfiducia – conclude Leontini – e poi l’Ufficio Legislativo Legale delle Autonomie Locali della Regione, il Prefetto e il professore Barone che ha istruito con grande competenza. Noi continueremo a lavorare nell’interesse della città”.
Il primo cittadino, ha voluto affidare le sue diuchiaazioni anche ad un messaggio audio-video che riproponiamo, qui sotto, ai nostri lettori.
Per azzardare una previsione sull’esito della prossima Udienza Pubblica del Tar, che potrà naturalmente essere smentita, bisogna fare una ricognizione della date: la prima finestra utile per il voto è fra il 15 aprile e il 30 giugno; il Tar si pronuncerà a fine febbraio e negli stessi giorni, dovranno essere indetti i comizi ed in concomitanza entra il “periodo bianco” durante il quale il Consiglio Comunale può adottare soltanto atti urgenti e improrogabili.
E’ pensabile che per meno di un mese debba essere nominato un Commissario Straordinario che ha soltanto il tempo di insediarsi?
Peppe Privitera






