Il Giubileo della Speranza volge al termine: il 28 dicembre la chiusura nelle Diocesi di Noto e Ragusa

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Il cammino dei “Pellegrini di Speranza” sta per giungere al suo epilogo locale. Come stabilito da Papa Francesco nella Bolla Spes non confundit, se la Porta Santa di San Pietro verrà chiusa ufficialmente il 6 gennaio 2026, nelle Chiese particolari il rito di chiusura avverrà domenica 28 dicembre 2025, nella festa della Santa Famiglia.

In questa data, le comunità diocesane si stringeranno attorno ai propri Pastori per ringraziare dei frutti spirituali raccolti in questo anno di grazia.

Presso la Basilica Cattedrale di Noto, l’appuntamento è fissato per le ore 18:00. Il Vescovo, Mons. Salvatore Rumeo, ha accompagnato l’attesa del rito con un messaggio toccante che mette al centro la misericordia divina:

“Siamo stati pellegrini di speranza, abbiamo camminato e lottato con coraggio”, afferma Mons. Rumeo. “Il Giubileo è stato un evento di grazia che ha riportato la Chiesa al cuore del Vangelo: un Dio che, come un tenero padre, ci tiene per mano e ci dice “Non temere”. Siamo certi che, oltre ogni deserto, ci attende l’abbraccio del Padre e il Suo perdono materno”.

Anche la Diocesi di Ragusa celebrerà il momento conclusivo nella chiesa madre della comunità: la Basilica di San Giovanni. Alle ore 18:30, il Vescovo presiederà il Solenne Pontificale e il rito liturgico che segnerà ufficialmente la fine dell’Anno Giubilare a livello diocesano.

Secondo le disposizioni della Santa Sede, la celebrazione di chiusura è unica e si svolge esclusivamente nella Cattedrale, sottolineando l’unità della Chiesa locale attorno al suo Pastore.

Il prossimo Giubileo nel 2033

Mentre le chiese locali si preparano al 28 dicembre, lo sguardo della Chiesa universale resta rivolto a Roma: quando il 6 gennaio 2026 ci sarà la chiusura della porta Santa di san Pietro e il prossimo appuntamento sarà nel 2033 con il bimillenario della Redenzione.

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