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A Ragusa conversazione con Giovanni Di Stefano su “Paolo Orsi e i Tesori di Camarina”


Si è svolta martedì 16 dicembre a Ragusa, in un affollato Centro Studi “F. Rossitto”, la conversazione con l’archeologo Giovanni Di Stefano su “Paolo Orsi e i Tesori di Camarina”

Un acroterio a forma di cavaliere del VI secolo a.C., una statua di Nike, un ‘altro acroterio del V secolo.a.C. e una statua raffigurante una sfinge, sono solo una parte dei ritrovamenti di Orsi a Camarina.

Dalla necropoli greca della città sono stati presentati da Giovanni Di Stefano altre importanti scoperte fatte da Orsi, tra cui una stele con la raffigurazione di un guerriero del V secolo a.C.


Nel corso della sua attività Paolo Orsi, membro dell’Accademia dei Lincei e dal 1924 Senatore del Regno. riuscì a recuperare importanti reperti anche nelle collezioni private di Ragusa, fra cui una statua in bronzo raffigurante un Kore e una protome in bronzo di un ariete.

Giovanni Di Stefano ha presentato al pubblico innanzi tutto l’ambiente culturale dove si è formato il grande archeologo: Rovereto, dove era nato nel 1859, Padova, Vienna , Roma e Firenze, dove aveva lavorato prima di arrivare a Siracusa nel 1888.

La personalità dello studioso fu una vera rivoluzione per l’archeologia siciliana: oltre trecento sono le sue pubblicazioni, in ogni ramo dell’archeologia, della preistoria e della numismatica.

La conferenza di Di Stefano, voluta dal Centro Studi Rossitto di Giorgio Chessari, da Bc Sicilia di Alfonso Lo Cascio, dalla Pro Loco di Mario Papa,da Archeoclub di Vincenzo Piazzese e da Le Fate di Alina Catrinoiu, è stato un evento che ha permesso di ricordare Paolo Orsi al di là dei luoghi comuni, ma piuttosto valutando i suoi approfondimenti metodologici e i suoi studi .

Peppe Privitera

Archeoclub, centro studi rossitto, giorgio chessari, pro loco

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