Scicli rinasce l’antico lavatoio di Santa Maria La Nova

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Restituito domenica sera alla città un luogo simbolo della socialità di un tempo. L’opera, finanziata dalla Regione, è stata inaugurata con una rievocazione storica delle donne del quartiere.

Scicli recupera un frammento prezioso della sua memoria collettiva. In una cerimonia partecipata e carica di emozione, è stato restituito alla comunità l’antico lavatoio di Santa Maria La Nova, situato in via Dolomiti. Un luogo che un tempo rappresentava il cuore pulsante della vita quotidiana del quartiere, dove le donne si riunivano per lavare i panni e intessere relazioni sociali.

La cerimonia e il tuffo nel passato

L’inaugurazione non si è limitata al protocollo istituzionale, ma si è trasformata in una vera festa di popolo. Dopo la benedizione di don Nello Garofalo, il taglio del nastro ha lasciato spazio alla tradizione: diverse donne del quartiere, protagoniste dell’evento, hanno portato i loro panni nelle antiche bacinelle di metallo, dando vita a un simbolico lavaggio a mano. Un gesto che ha rievocato l’atmosfera delle massaie di un tempo, quando l’acqua corrente nelle case era un lusso raro e il lavatoio fungeva da fondamentale punto di aggregazione.

Alla cerimonia erano presenti le massime cariche cittadine e regionali: il sindaco Mario Marino, la presidente del consiglio comunale Desirè Ficili, l’assessore Enzo Giannone, diversi consiglieri comunali e l’onorevole Ignazio Abbate.

L’intervento di restauro e il finanziamento

Il recupero della struttura è stato reso possibile grazie a un finanziamento regionale di 100 mila euro. L’intervento non si è limitato al solo edificio storico: infatti è stato ricostruito il tetto, precedentemente crollato. Inoltre è stata ripulita l’intera area dal degrado accumulato negli anni.

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