Sbarchi a ripetizione: oggi altri 46 migranti a Pozzallo

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Pozzallo si è svegliata ancora una volta con il porto al centro dell’emergenza migranti. Nel pomeriggio di oggi sono sbarcati 46 migranti, soccorsi in mare e condotti alla banchina per le prime operazioni di accoglienza.

Un arrivo che riporta la cittadina marinara a fare i conti con una pressione costante, fatta di interventi rapidi, strutture sotto stress e risposte che spesso arrivano in affanno.

Due persone in ospedale, gli altri all’hotspot

Tra i 46 migranti arrivati oggi ci sono donne e alcuni minori. Due persone sono state trasferite all’ospedale di Modica per accertamenti sanitari, mentre gli altri sono stati accompagnati all’hotspot del porto per le procedure di identificazione e assistenza. Un copione ormai noto, che si ripete con una frequenza sempre più ravvicinata.

Solo pochi giorni fa, l’11 dicembre, Pozzallo aveva già dovuto gestire due sbarchi ravvicinati. In nottata erano arrivate 48 persone, seguite poche ore dopo da un’altra imbarcazione intercettata dalla Guardia di Finanza a circa 18 miglia dalla costa, con a bordo 21 migranti. Anche in quel caso, l’approdo era avvenuto alla banchina militare, confermando la sensazione di un flusso che non conosce pause.

Il sindaco Amatuna e il nodo dell’accoglienza

A intervenire è stato il sindaco Roberto Amatuna, che torna a chiedere alla Regione un sostegno concreto. Secondo il primo cittadino, mentre all’Assemblea regionale siciliana si discute la finanziaria 2026, il tema degli sbarchi resta ai margini. Pozzallo, sottolinea, è un avamposto esposto, chiamato a gestire un fenomeno enorme senza un adeguato supporto istituzionale ed economico.

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