Provincia di Ragusa, tra fondi tagliati e nuove ambizioni: il bilancio che divide l’Aula

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La seduta del Consiglio provinciale dedicata al bilancio 2026-2028 ha messo in luce visioni diverse e nodi irrisolti, segnando il ritorno pieno dell’Aula alle sue funzioni dopo anni di commissariamento e aprendo un confronto acceso sulle reali priorità del territorio.

Il Consiglio provinciale ha approvato la nota di aggiornamento al DUP 2026-2028 e il bilancio di previsione, primo documento finanziario esaminato dall’Aula dopo quattordici anni di commissariamento. Con 10 voti favorevoli e 3 astensioni si è chiuso un iter che aveva già incassato il parere dell’Assemblea dei sindaci, riportando al centro il ruolo dell’organo elettivo in una fase che molti definiscono di riavvio istituzionale. Il dibattito, però, ha mostrato fin da subìto linee politiche diverse e qualche tensione.

Nel corso della seduta è stata ratificata la variazione di bilancio che assegna oltre 55 mila euro al Distretto socio sanitario 44. Si tratta delle economie generate dalla campagna “Vai col bus”, risorse che saranno impiegate in iniziative sociali rivolte ai più giovani dei territori montani. La proposta, avanzata dal presidente del Distretto e consigliere provinciale Giuseppe Dimartino, ha trovato un sostegno abbastanza ampio, considerata la natura sociale dell’intervento, pur con qualche dubbio operativo che verrà sciolto nei prossimi passaggi.

La nota di aggiornamento al DUP ha accolto inoltre la modifica legata alla deliberazione del 6 novembre, avviando il percorso di riclassificazione della rete viaria provinciale. In Aula è stato spiegato che gli uffici stanno già procedendo a una ricognizione delle infrastrutture per definire una strategia sostenibile, capace di mantenere standard adeguati nella manutenzione ordinaria e straordinaria. Il piano prevede il ritorno nelle competenze provinciali di circa 200 chilometri di strade, selezionati secondo criteri ritenuti condivisibili. “Il Piano sarà analizzato sia in Assemblea dei sindaci sia in Consiglio” ha ricordato la Presidente Maria Rita Schembari, lasciando intravedere un percorso lungo e non privo di confronti serrrati.

Il PD accende i riflettori sulle criticità

Il Partito Democratico ha presentato una serie di emendamenti dal valore più politico che finanziario. I consiglieri Gaetano Scollo, *Giovanni Garretto e Salvatore Schembari hanno spiegato che l’obiettivo era richiamare l’attenzione su emergenze che colpiscono Comuni e Provincia: agricoltura, welfare, viabilità, randagismo, partecipazione giovanile e ruolo sociale delle parrocchie. Secondo il gruppo, il prelievo forzoso quasi pari a 10 milioni di euro imposto dallo Stato alle Province starebbe diventando insostenibile e avrebbe costretto l’ente a rinunciare a funzioni fondamentali. Gli emendamenti del PD, tutti con parere non favorevole, sono stati respinti. Da qui la scelta dell’astensione sul bilancio, definita dai tre consiglieri un gesto di “responsabilità istituzionale” pur nella critica alle politiche governative. Diversa la lettura sulla nota di aggiornamento al DUP, doe alcune richieste del gruppo sono state accolte, in particolare l’avvio della procedura per il ritorno al patrimonio provinciale di alcune strade precedentemente declassate ai Comuni, un passaggio giudicato significativo.

Radici iblee punta su sviluppo e servizi essenziali

In Aula sono arrivati anche gli emendamenti dei consiglieri Irene Tidona, Alessio Ruffino e Giovanni D’Aquila, che hanno messo in rilievo come il bilancio, pari complessivamente a 47 milioni di euro, garantisca il funzionamento della macchina amministrativa ma non proponga interventi strategici per lo sviluppo del comprensorio. I loro emendamenti, del valore complessivo di 800 mila euro, chiedevano maggiori risorse per turismo e destagionalizzazione, politiche giovanili, diritto allo studio, trasporto degli alunni con disabilità e formazione professionale. Secondo i tre consiglieri, somme come i 5.000 euro destinati al trasporto degli studenti con disabilità o i 350 euro previsti per l’orientamento professionale non sarebbero sufficienti a garantire servizi dignitosi. Pur con toni meno polemici rispetto ad altri gruppi, Tidona, Ruffino e D’Aquila hanno insistito sulla necessità di una visione più lungimirante. “Abbiamo il dovere di proporre interventi che guardino al futuro” hanno dichiarato, rivendicando il senso migliorativo del loro pacchetto di proposte.

Schembari: impegno a valutare le istanze e verso un regolamento sui contributi

Durante la discussione la Presidente MAria RitaSchembari ha spiegato le ragioni della bocciatura degli emendamenti, ricordando che alcune proposte non erano tecnicamente ammissibili per irregolarità di forma o per scadenze superate. Ha però ribadito l’impegno dell’amministrazione a considerare con attenzione le istanze delle opposizioni. In chiusura ha annunciato l’avvio dei lavori per un regolamento che disciplini i contributi per eventi sociali e culturali, iniziative di intrattenimento e feste religiose, un tema che ha creato qualche mormorio in Aula ma anche attese per criteri più chiari e stabili.

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