Ragusa, uffici del Centro Storico chiusi per giorni: PD e Territorio chiedono chiarimenti al Sindaco

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Restano chiusi al pubblico fino al 12 dicembre gli uffici del Settore III – Governo del Territorio e Centro Storico del Comune di Ragusa, una decisione che ha sollevato dure critiche e portato i consiglieri comunali del Partito Democratico e del movimento Territorio a presentare un’interrogazione urgente al sindaco Peppe Cassì e all’assessore Gianni Giuffrida.

I consiglieri Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani per il PD, insieme ad Angelo Laporta per Territorio, chiedono spiegazioni sulla comunicazione inviata agli Ordini professionali, nella quale si fa riferimento solo a generiche “ragioni d’ufficio” per giustificare la chiusura. Una scelta che arriva – sottolineano – in un momento particolarmente critico per il settore, già segnato da ritardi importanti nel rilascio dei permessi a costruire, con tempi che in alcuni casi supererebbero i dieci mesi.

Secondo i firmatari dell’interrogazione, la situazione sta mettendo in seria difficoltà cittadini, professionisti e imprese, con il rischio concreto di bloccare interi comparti produttivi della città.

Ufficio strategico chiuso senza alcuna motivazione chiara

“Ci troviamo davanti a un caso gravissimo – dichiarano i consiglieri – mentre le pratiche accumulano ritardi mai registrati, un ufficio strategico rimane chiuso per giorni senza una motivazione chiara. È doveroso capire se vi siano criticità organizzative, carenze di personale o scelte politiche alla base di questo collasso. È inaccettabile che il Consiglio comunale non sia stato informato e che la città continui a pagare il prezzo di una gestione approssimativa”.

I consiglieri puntano il dito anche contro l’assessore Giuffrida, accusato di essere “più attento alla propria esposizione politica che al funzionamento del settore”, e contro il sindaco Cassì, che “continua a concentrare su un’unica figura deleghe e responsabilità tali da compromettere l’efficienza degli uffici”.

La richiesta è chiara: trasparenza immediata, riapertura degli uffici e un intervento urgente per ripristinare condizioni minime di efficienza.

L’interrogazione chiede che la risposta venga resa oralmente nel prossimo Consiglio comunale, così da offrire alla città una piena chiarezza su una vicenda che, per gravità e impatto sui servizi pubblici, non ha precedenti negli ultimi anni.

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