La Polizia di Stato e i Carabinieri hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettanti uomini di Vittoria accusati di furto aggravato in concorso. Secondo gli investigatori gli indagati, di 34, 40 e 43 anni, sarebbero responsabili di una serie di furti commessi con il metodo della “spaccata” ai danni di esercizi commerciali tra dicembre 2024 e gennaio 2025.
Le misure sono state disposte dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa, a seguito delle indagini coordinate dall’autorità giudiziaria.
Le accuse e i fatti contestati
Gli inquirenti ritengono che i tre, in più occasioni, abbiano forzato le vetrine di negozi a Vittoria e Comiso utilizzando autovetture rubate come “ariete” per entrare nei locali e asportare denaro o merce. Il metodo, già noto negli anni scorsi come “spaccata”, ha già generato in passato allarme nella provincia e aveva già attirato l’attenzione delle forze dell’ordine locali.
Le indagini, svolte congiuntamente dal Commissariato di P.S. di Vittoria, dal Commissariato di P.S. di Comiso e dalla Compagnia dei Carabinieri di Vittoria, hanno raccolto elementi indiziari sul coinvolgimento dei tre nei reati contestati. Nel corso delle attività è stata ricostruita la dinamica di più episodi criminosi, con riscontri su modalità, obiettivi e strumenti utilizzati. A conclusione dell’attività investigativa il Pubblico Ministero ha chiesto e ottenuto dal Gip l’emissione delle misure cautelari.
Misure cautelari e situazione degli indagati
Per uno dei tre indagati è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Un altro è stato raggiunto dall’obbligo di dimora nel comune di Vittoria, che gli impone di restare nella città di residenza e non allontanarsi senza autorizzazione del giudice. Il terzo è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, con l’obbligo di comparire periodicamente davanti agli organi di polizia. L’applicazione di queste misure cautelari mira a evitare il rischio di reiterazione di reati e di inquinamento delle prove.
I furti con spaccata avevano già suscitato preoccupazione tra commercianti e cittadini. Episodi analoghi in passato avevano portato ad interventi delle forze dell’ordine nel territorio ibleo per arginare il fenomeno e assicurare all’autorità giudiziaria gli autori dei reati.







