Una giornata di studi tra il Cinema Teatro Italia e la Chiesa Madre: focus sul restauro del busto argenteo e le nuove indagini scientifiche sulle reliquie.
È un appuntamento destinato a segnare una pagina importante nella storia culturale e religiosa della città. Oggi Scicli dedicherà un’intera giornata alla figura del suo amato Patrono con il convegno intitolato “San Guglielmo: L’uomo, l’eremita, il beato”.
L’evento, promosso da ANCoS aps, Confartigianato Imprese Ragusa, la Diocesi di Noto e il Comune di Scicli, non sarà una semplice celebrazione liturgica, ma un vero e proprio viaggio multidisciplinare che unirà storia, archeologia, arte orafa e medicina legale. Al centro dell’attenzione ci saranno i risultati dei recenti interventi di restauro e le indagini scientifiche condotte sui resti mortali del Santo.
Una giornata, due sessioni di studio
Il programma, fitto e articolato, si dividerà in due momenti distinti, coinvolgendo le massime autorità civili, religiose e accademiche del territorio.
I lavori si apriranno alle ore 9.30 presso il Cinema Teatro Italia. A fare gli onori di casa sarà il moderatore Dott. Enrico Falla (Segretario Ancos APS Ragusa). Dopo i saluti istituzionali, che vedranno la presenza, tra gli altri, del Vescovo di Noto Mons. Salvatore Rumeo e del Sindaco Mario Marino, si entrerà nel vivo del dibattito.
Tra gli interventi più attesi della mattinata spiccano quelli del Prof. Paolo B. Cipolla dell’Università di Catania e del Dott. Saverio Scerra della Soprintendenza di Ragusa, che approfondiranno il contesto storico e antropologico. Di particolare interesse anche il focus sui “cammini sacri siciliani” a cura del Dott. Vincenzo Burragato (Tanit APS Scicli), che sottolineerà il legame tra il territorio ibleo e la spiritualità dell’eremita.
Il pomeriggio: Scienza e Restauro alla Chiesa Madre
Alle ore 16.00, lo scenario cambierà spostandosi nella suggestiva cornice della Chiesa Madre. Qui, moderati dal Dott. Pietro Di Rosa (Presidente ANCoS APS Ragusa), gli esperti sveleranno i dettagli più tecnici e affascinanti emersi dagli studi recenti.
Sarà il momento di scoprire “l’uomo” dietro il “beato”. Fondamentali saranno le relazioni sul restauro del prezioso busto reliquiario e dell’Enkolpion (il medaglione pettorale), curate dai maestri restauratori Benedetto Gelardi e Giuseppe Mercurio. Il Prof. Paolo Nifosì offrirà una lettura iconografica dell’arte legata a San Guglielmo, mentre l’Abate Vittorio Rizzone approfondirà il significato teologico dell’Enkolpion.
La scienza incontra la fede: le analisi sulle reliquie
Il punto focale dell’intero convegno risiede probabilmente nelle relazioni finali, che promettono di svelare dati inediti. La Dott.ssa Valentina Pensiero (archeologa) e il Dott. Luca Ventura (perito medico della Sacra Lipsanoteca dell’Arcidiocesi dell’Aquila) esporranno i risultati della ricognizione canonica e delle indagini scientifiche sulle reliquie. Grazie a questi studi, è stato possibile analizzare i resti scheletrici con moderne tecnologie, offrendo una “carta d’identità” biologica di Guglielmo Cuffitella mai ottenuta prima.
Come evidenziato in chiusura del programma, l’intera operazione – dagli interventi di restauro all’apertura del busto reliquiario, fino alle complesse analisi osteologiche – è stata realizzata grazie al contributo del 5×1000 destinato ad ANCoS Ragusa. Un esempio virtuoso di come le risorse destinate al terzo settore possano trasformarsi in tutela del patrimonio e arricchimento culturale per l’intera comunità.






