Atti del Convegno su Tommaso d’Aquino, anche un contributo del nostro Pierpaolo Galota

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Un volume monumentale raccoglie i frutti del Convegno Internazionale svoltosi nell’Abbazia di Fossanova lo scorso 19 ottobre 2024.

Curato da L. Congiunti, E. Vitale e M. A. Beroch, il testo intitolato “LA VIA DELLA BELLEZZA. Esse e pulchrum nel pensiero di Tommaso d’Aquino” (Collana di Ricerche di storia della filosofia e teologia medioevali) rappresenta una pietra miliare per gli studi tomisti contemporanei. Il volume non si limita a una rievocazione storica, ma dimostra la straordinaria fecondità del pensiero dell’Aquinate in dialogo con la modernità.

Ben 30 contributi di diversi studiosi, tra questi anche il nostro collega Pierpaolo Galota che ha fornito un saggio dove rilegge l’estetica tomista attraverso lo sguardo di Giorgio La Pira, il sindaco santo di Firenze.

Il convegno organizzato dalla Sita Roma (Società Internazionale Tommaso d’Aquino) ha visto l’intervento di qualificati riconosciuti esperti del pensiero dell’Aquinate. Il convegno è stato organizzato nell’arco delle celebrazioni del Triennio Tommasiano 2023-2025, in cui ha celebrato nel 2025 la nascita di San Tommaso (800 anni), nel 2024 la morte (750 anni) e nel 2023 si è celebrata la canonizzazione (700 anni).

Le relazioni principali sono state tenute da Lluìs Clavell, Aracoeli Beroch, Ignacio Andereggen e Roberto di Ceglie.

Un percorso tra Metafisica ed Etica

La raccolta si apre con la prefazione di Mauro Mantovani, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana e già rettore dell’Università Pontificia Salesiana. La raccolta dei saggi si articola in cinque aree tematiche che esplorano il pulchrum in prospettiva metafisica, il suo rapporto con il bene (bonum), e le sue declinazioni educative e sociali.

Il volume ospita oltre alla prefazione, quattro relazioni principali e venticinque contributi che spaziano dal confronto con i padri del pensiero (Platone, Aristotele, Dionigi) fino al dialogo con autori moderni come Von Balthasar, Umberto Eco e Luigi Pareyson.

Particolare interesse suscitano gli approcci che legano la via pulchritudinis alla pedagogia e alla valutazione della ricerca scientifica, confermando come il tomismo non sia un sistema chiuso, ma una chiave di lettura viva per interpretare le sfide etiche e sociali del nostro tempo.

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