Salvo Corallo, nuotatore comisano amatore tenace e volto ormai riconoscibile nel panorama locale delle acque libere, racconta direttamente la sua esperienza alla OCEANMAN World Final Championship di Dubai. Di seguito il suo racconto, scritto di suo pugno.
“Il traguardo di Dubai che non volevo più lasciarmi scappare”
“Il 7 dicembre ho partecipato alla gara di 5 km dell’OCEANMAN World Final Championship di Dubai, in mezzo ad atleti arrivati da 93 nazioni. È stata un’esperienza intensa, quasi travolgente, una di quelle che ti restano dentro anche quando il rumore si spegne.”
“Dallo Stretto alla rinuncia, poi di nuovo alla partenza”
“Dopo la traversata dello Stretto di Messina volevo mettermi subito alla prova con questa gara. Ma la piscina di Comiso chiusa, la mancanza di allenamenti e il lavoro che incrociava tutto mi hanno costretto a fermarmi. È stato un periodo di scoraggiamento, quasi come se qualcosa si fosse inceppato, ma il pensiero della gara non mi ha mai del tutto lasciato. Ho aspettato un altro anno, trasformando quella rinuncia in una nuova opportunità.”
“La Sicilia in mano, mia moglie accanto”
“Essere a Dubai con mia moglie, con la bandiera della nostra Sicilia tra le mani, è stato un gesto che porto nel cuore. La nostra terra è compliccata, difficile, ma bellissima. Io non mi sono mai considerato un atleta forte, solo un appassionato che nell’acqua trova la sua vera forza.”
“Lo sport è anche un modo per imparare a credere”
“Questo percorso mi ha insegnato che lo sport non è solo competizione. È crescita, è superare i limiti che ci costruiamo. A chi pensa di non essere all’altezza dico che con sacrificio, determinazione e, se è nella volontà di Dio, tutto può diventare possibile.”
“Grazie a chi non mi ha lasciato solo”
“La presenza di mia moglie è stata la parte più emozionante. Per un anno intero ha sentito nominare questa gara ogni singolo giorno, ha condiviso ansie e speranze, e ritrovarla al traguardo ha reso tutto quasi indescrivibbile. Ringrazio la WATER SUN A.S.D. di Comiso e il nostro allenatore Leonardo Ferrigno, che ci segue anche a distanza con allenamenti mirati. Un grazie anche alla palestra Calisthenicswarriorsp di Vittoria, che ha sostenuto la mia preparazione.”
“Un traguardo che porto con me”
“Stringere la medaglia, vedere il sorriso di mia moglie, sentire l’alba di Dubai riflettersi sull’acqua… tutto questo mi ricorda perché continuo a nuotare. Se la mia storia può essere utile a qualcuno, allora davvero ne è valsa la pena.”















