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Ragusa, scontro sul bilancio triennale: l’amministrazione contrattacca le forze progressiste

Non è tardata ad arrivare la replica dell’Amministrazione comunale di Ragusa alle critiche mosse dalle cosiddette “forze progressiste” sul Bilancio di previsione 2026-2028.

A intervenire a nome della Giunta Cassì è l’assessore al Bilancio, Giovanni Iacono, che respinge con decisione le accuse parlando di ricostruzioni “prive di fondamento contabile e gestionale”.

“Il comunicato diffuso – afferma Iacono – è infarcito di considerazioni non corrette. Saremmo anche tentati di non commentarlo, ma visto che vengono chiamate in causa le fasce più deboli della popolazione è doveroso riportare il dibattito alla realtà dei fatti”.

Un percorso avviato nell’agosto 2025

L’assessore ricorda come il percorso di costruzione del Bilancio 2026 sia iniziato già nell’agosto 2025, sulla base dei fabbisogni indicati dai dirigenti di tutti i settori comunali. “Il preventivo – precisa – ha rispettato tutte le necessità dei singoli settori e, come previsto dalla normativa, potrà essere oggetto di eventuali variazioni in caso di nuovi bisogni, così come avviene ogni anno”.

Tra le accuse più contestate, quella di un presunto taglio drastico ai servizi alla persona pari a 23 milioni di euro nel 2026. Un dato che l’Amministrazione definisce assurdo. “Nel bilancio previsionale 2025 – spiega Iacono – la spesa complessiva per la missione 12, che comprende diritti sociali, politiche sociali e famiglia, era di poco più di 20,7 milioni di euro tra spesa corrente e conto capitale. Secondo questa ricostruzione, avremmo quindi azzerato l’intero comparto dei servizi sociali in un solo anno, cosa evidentemente non vera”.

Un errore nel metodo di analisi

L’assessore evidenzia inoltre un errore di metodo nell’analisi delle opposizioni: “Non si può confrontare la spesa senza distinguere tra spese correnti e spese in conto capitale. Gli investimenti variano di anno in anno anche in base ai finanziamenti straordinari, come quelli del PNRR”. A titolo di esempio, vengono citati i fondi destinati agli asili nido: nel 2025 erano pari a 3.350.000 euro, mentre nel 2026 scendono a 1.783.000 euro non per tagli, ma perché sono in fase di completamento due nuove strutture finanziate proprio con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Quanto ai servizi, l’Amministrazione ribadisce che non vi è alcuna contrazione: “Sono confermati tutti i servizi esistenti e se ne aggiungono di nuovi – sottolinea Iacono – come gli alloggi ponte, la stazione di posta per le persone senza fissa dimora, il centro per le famiglie con risorse regionali, il centro anti caporalato finanziato con fondi comunali e statali. Restano attivi anche i progetti SAI per i minori stranieri non accompagnati, l’assistenza domiciliare agli anziani, i servizi per l’emergenza abitativa e il sostegno alle famiglie indigenti”.

Viene inoltre confermato l’impegno economico del Comune su più fronti: quasi 1,3 milioni di euro per l’Università, oltre 1,1 milioni per il trasporto pubblico locale, risorse per scuolabus, refezione scolastica, trasporto dei diversamente abili, ambiente e verde pubblico.

Infine, l’assessore chiarisce che la qualità della gestione non si misura solo attraverso l’aumento della spesa. Da qui l’invito conclusivo al fronte progressista: “Nessuna preoccupazione per il Bilancio. Basta leggerlo con cognizione di causa”.

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