Pozzallo, il Comune ricorda il brillante prof Spadola scomparso a gennaio a soli 44 anni

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Una cerimonia semplice ma sentita quella che si è tenuta a Pozzallo per ricordare il giovane professore pozzallese Carmelo Spadola, scomparso prematuramente nel gennaio di quest’anno all’età di 44 anni.

Il prof.Spadola, brillante professore di spagnolo nell’Università del Salento, ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nel mondo universitario italiano. 

Alla cerimonia di commemorazione, sono stati presenti come relatori, illustri docenti di alcune università italiane che ne hanno evidenziato il notevole spessore culturale, oltre che la sua grande passione per la ricerca e l’insegnamento. 

I familiari hanno consegnato al Sindaco Roberto Ammatuna, la stampa raffigurante la città di Pozzallo, ritrovata dal professore Spadola presso la Biblioteca Nazionale di Spagna, che lo stesso voleva consegnare personalmente al primo Cittadino. 

Il professor Spadola era entrato a far parte della comunità accademica dell’Università del Salento il 31 ottobre 2022, portando con sé una vasta esperienza e una straordinaria passione per la ricerca e l’insegnamento. Dopo una serie di incarichi a contratto a partire dall’anno accademico 2019/20, il suo talento e il suo impegno lo avevano condotto a vincere il concorso per ricercatore, coronando un percorso di eccellenza accademica. Formatosi presso le università di Catania, Palermo e Firenze, aveva ottenuto nel 2016 il dottorato di ricerca in Lingue, Letterature e Culture Comparate sotto la guida delle professoresse Ana Tobío e Martha Canfield, discutendo una tesi innovativa sul paesaggio letterario delle scrittrici uruguaiane del Novecento.

Autore di saggi critici, traduzioni e monografie, il professor Spadola aveva insegnato in numerosi atenei italiani, tra cui Firenze, Catania, Calabria, Bari, Macerata, Roma Sapienza e Padova, distinguendosi per la versatilità dei suoi interessi di ricerca e per la dedizione agli studenti. La sua esperienza internazionale era arricchita dalla collaborazione come visiting professor presso l’Università di Malaga e dalla partecipazione a prestigiosi convegni in Italia e all’estero. Nel 2020 aveva conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore associato, consolidando il suo ruolo di riferimento nel panorama accademico italiano.

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