La Virtus ritrova il sorriso e doma Milazzo allo sprint finale

2–4 minuti

La SuperConveniente Virtus Ragusa torna a vincere e lo fa al termine di una gara tiratissima, chiusa sul 90-88 dopo quaranta minuti che hanno messo a dura prova il Palapadua. La squadra di coach Di Gregorio cancella così la delusione per lo scivolone di Reggio e resta saldamente in testa alla classifica, anche se la sfida di oggi ha mostrato qualche crepa che la formazione iblea sta ancora cercando di sistemare.

Ragusa parte come un treno, con tre triple nei primi istanti di gara che fanno esplodere il pubblico. Due le firma Fabi, in giornata di grazia con 24 punti e una precisione quasi irreale, l’altra di Adeola che mette subito il sigillo sulla gara. Il 16-5 nasce dalle sue iniziative, compreso un gioco da tre punti che sembrava voler indirizzare tutto.
Milazzo però non si lascia travolgere, capitalizza qualche distrazione difensiva e con Lalic e Costa costruisce uno 0-9 che rimette tutto in equilibrio. Il primo quarto resta comunque di marca ragusana: 35-24 e percentuali altissime dall’arco, addirittura 6 su 6, roba che capita di rado anche nelle giornate migliori.

Milazzo risale e Ragusa si inceppa

La Virtus sembra controllare, ma gli ospiti restano incollati grazie a Bolletta e a un Lalic particolarmente ispirato. Un’altra amnesia difensiva apre la strada alla remuntada mamertina, con un 0-10 che gela un attimo gli spalti e costringe Di Gregorio a intervenire.
La quarta tripla di Fabi rimette le cose a posto, un piccolo squillo che ridà ossigeno ai padroni di casa. I liberi (12 su 14 all’intervallo) tengono in vita Ragusa, che comunque va al riposo lungo avanti 49-43, pur con la sensazione di essersi un po’ incartata nella parte finale del tempo. Un paio di possessi buttati lì, come direbbe qualche tifoso, e qualche pallone perso in modo un po’ ingenuo.

Al rientro dagli spogliatoi Milazzo piazza due triple con Rimsa, entrambe sanguinose, e la partita torna clamorosamente sul 49-49. Ragusa deve ricominciare daccapo, e lo fa grazie a Brown che attacca il ferro senza paura, guadagnando falli e punti preziosi.
Un’altra tripla, siderale, di Fabi riporta i locali sul +12, 63-51, ma gli ospiti non mollano di un centimetro. Lalic riprende a martellare e costruisce un nuovo 0-10 che riapre la gara. La Virtus rifiata con Brown e con una giocata delle sue di Fabi, ma il terzo quarto si chiude comunque sul 70-64, con la sensazione che tutto possa ancora succedere.

L’ultimo quarto si apre con la tripla di Malual, subito cancellata da un’altra bomba di Fabi che sembra non sbagliarne una. Ianelli, rientrato da poco dopo lo stop, firma una bella stoppata e poi l’appoggio in contropiede che scalda il pubblico.
La Virtus entra negli ultimi minuti sul 78-71, ma Milazzo ha il merito di restare viva con una energia quasi ostinata. Fabi trova un’altra giocata da tre punti, il pubblico respira ma solo per un attimo. Lalic ricuce ancora e Brown fallisce il tiro che poteva chiuderla.
A quel punto arriva probabilmente l’episodio chiave della serata: Tumino, fino ad allora silenzioso, arpiona un rimbalzo d’attacco fondamentale e regala a Brown i liberi della sicurezza. L’ultima tripla di Bolletta serve solo per le statistiche, la Virtus può finalmente tirare il fiato: 90-88 e un’altra vittoria che pesa come un macigno.

Il tabellino ufficiale

Virtus SuperConveniente Ragusa-Svincolati Milazzo 90-88
Virtus SuperConveniente Ragusa: Cantone ne, Brown 25, Cardinali 2, Piscetta 2, Fabi 24, Tumino 2, Adeola 13, Peterson 14, Lanzi 6, Mancuso ne, Barracca ne, Iannelli 2. All.: Di Gregorio
Svincolati Milazzo: Maiorana 7, Malual 7, Costa 13, Spada 2, Doria ne, Lalic 33, Bolletta 10, Rimsa 11, Marangon 5, La Bua. All.: Priulla
Arbitri: Cappello e Fiannaca di Porto Empedocle
Parziali: 35-24; 49-43; 70-64.
Note: Uscito per cinque falli Malual (M)

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