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Allacci abusivi sulla costa di Scicli, task force a caccia di chi ruba acqua

La fascia costiera tra Playa Grande e Sampieri sta facendo i conti con un ammanco idrico sempre più evidente e, secondo le prime verifiche, non si tratterebbe di un semplice guasto.

Dalle riunioni svolte in Municipio emerge infatti il sospetto concreto che qualcuno stia sottraendo acqua dalla rete comunale tramite allacci abusivi, riducendo in modo significativo la portata destinata agli utenti regolari.

Ieri mattina la giunta comunale si è riunita insieme alla comandante della Polizia locale, all’avvocato dell’Ente, ai funzionari del Genio Civile e del Consorzio di Bonifica di Ragusa, al presidente del Consorzio dell’Agro di Donnalucata e ai tecnici di Iblea Acque. È stata proprio Iblea Acque a segnalare la discrepanza più allarmante: dal serbatoio Currumeli di Donnalucata viene immesso un volume d’acqua considerevole, ma ciò che arriva realmente alle utenze della costa risulta inspiegabilmente basso.

I sospetti: utenze domestiche e aziende agricole

Il quadro tracciato dai tecnici è tutt’altro che rassicurante. La differenza tra l’acqua immessa e quella che raggiunge le case fa pensare alla presenza di diversi prelievi non autorizzati lungo la condotta principale. Si teme che oltre alle utenze domestiche irregolari possano esserci anche aziende agricole che si riforniscono senza pagare il servizio, con un danno diretto per il Comune e per la società che gestisce la rete idrica. Un fenomeno che, nel silenzio apparente della campagna sciclitana, rischia di pesare sulle tasche di tutti i cittadini e di aggravare una risorsa già messa a dura prova dallestate e dalle richieste crescenti della zona rivierasca.

La task force in azione

Da alcune settimane è operativa una task force interdisciplinare che mette insieme tecnici, amministratori e agenti della Polizia locale. Gli operatori stanno utilizzando strumenti moderni per misurare la portata idrica in diversi tratti della condotta, così da individuare cali anomali e punti sospetti. Secondo quanto emerso, una prima macroarea sarebbe già stata isolata e sottoposta a controlli capillari, quasi metro dopo metro. Si tratta di un lavoro lento, fatto di rilevazioni continue e sopralluoghi, ma essenziale per comprendere dove si disperde l’acqua e chi ne sta approfittando. La certezza condivisa dagli enti presenti è che il danno non riguarda solo il servizio idrico, ma l’intera comunità costiera che negli ultimi mesi si era lamentata di pressioni sempre più deboli ai rubinetti.

Line dura verso i responsabili

Il Comune di Scicli ha annunciato che procederà senza esitazioni nei confronti dei responsabili. Ogni allaccio illegale individuato verrà segnalato alla magistratura, con l’avvio delle procedure giudiziarie previste. Una presa di posizione netta, che punta a scoraggiare chi, approfittando della complessità della rete, pensava di poter sottrarre acqua senza conseguenze. Nel frattempo la task force continuerà a lavorare lungo lintero tratto costiero, nel tentativo di riportare alla normalità la distribuzione idrica e di garantire a residenti e villeggianti un servizio finalmente regolare e trasparente.

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