Da Roma un segnale per Vittoria: più polizia, telecamere e la Cittadella della Legalità

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Si è tenuto oggi, al Ministero dell’Interno un incontro tra il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, e il senatore Salvatore Sallemi, accolti prima dal capo di gabinetto, Maria Teresa Sempreviva, e poi dal sottosegretario Wanda Ferro.

Scopo del confronto: mettere sul tavolo le emergenze della sicurezza urbana nella città ragusana.

L’appuntamento di oggi arriva dopo settimane di annunci: nei comunicati diffusi nei giorni scorsi, l’incontro era stato annunciato come un faccia a faccia con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Alla fine però non è stato il ministro a ricevere la delegazione vittoriese, bensì i vertici amministrativi del dicastero. Nonostante ciò le fonti locali definiscono l’esito “utile e costruttivo”.

Le istanze di Vittoria: più polizia, più controlli, + legalità

Tra le priorità poste dal sindaco Aiello e dal senatore Sallemi vi è innanzitutto il potenziamento degli organici delle Forze dell’Ordine, con particolare attenzione alla Polizia di Stato, in un contesto segnato da recenti operazioni contro traffici di droga e reati connessi.
Sul fronte locale, la richiesta riguarda nuove assunzioni nella Polizia municipale, viste come indispensabili per aumentare la presenza sul territorio.
È stata anche rilanciata l’idea di infrastrutture di controllo: migliori e più diffuse videocamere di sorveglianza, e l’attuazione del progetto della cosiddetta “Cittadella della Legalità”, intesa come presidio simbolico e operativo contro l’illegalità.
In aggiunta, è stato chiesto il potenziamento del servizio “repressioni frodi”, utile per il controllo del commercio e delle filiere produttive, un tema delicato in un’area come quella di Vittoria.

Un momento di forte tensione sociale, un grido di allarme che arriva a Roma

L’iniziativa romana arriva in un momento in cui la città vive forti pressioni: violenze, intimidazioni e reati legati al narcotraffico e al crimine organizzato hanno alimentato un crescente senso di insicurezza tra i cittadini. Politica locale e rappresentanti parlamentari avevano già annunciato la necessità di un “salto di qualità” nella risposta dello Stato.
Pochi giorni fa, il senatore Sallemi aveva decantato un’operazione antidroga come segnale di “massima attenzione delle istituzioni per Vittoria”, preannunciando il vertice al Viminale come fase successiva del confronto.

Dichiarazioni e attese: per ora promesse, poi i fatti

Al termine dell’incontro, il sindaco Aiello ha definito la riunione “proficua”, dicendo che “si sono poste le basi per un rafforzamento concreto dei presidi di sicurezza sul territorio”. Ha aggiunto la speranza che gli impegni si traducano, “in tempi ragionevoli”, in azioni concrete: dalle assunzioni promesse, all’avvio dei lavori per la Cittadella della Legalità.
Il senatore Sallemi ha descritto il confronto come “cruciale”: grazie alla disponibilità di Sempreviva e Ferro si è avviato “un nuovo capitolo istituzionale” per ottenere risposte sul territorio ragusano, non solo per Vittoria ma per l’intera provincia. Ha parlato di un rafforzamento del contingente della Polizia di Stato — con “già 15 unità in più” rispetto alla pianta organica — e di impegni per assunzioni nella Polizia locale, videosorveglianza, uso dei beni confiscati e contrasto alle frodi.

Il nodo dell’incontro mancato con il ministro

Nel bilancio della giornata resta comunque un filo di rammarico, perché dopo gli annunci degli ultimi giorni che davano per certo un faccia a faccia con il ministro Piantedosi, la delegazione vittoriese è stata invece ricevuta dal capo di Gabinetto Maria Teresa Sempreviva e dal sottosegretario Wanda Ferro. Una differenza che molti hanno notato e che ha lasciato la sensazione di un appuntamento un po’ diverso da quello promesso alla vigilia, quasi una piccola crepa tra le aspettattive e la realtà dell’incontro.

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