La Consulta Giovanile Comunale di Ragusa interviene sulla gravissima aggressione subita lo scorso ottobre da un giovane concittadino a Milano, esprime profondo sgomento per “un evento che, a distanza di settimane, ha avuto ripercussioni pesantissime sulla sua vita e sul suo percorso di guarigione”
Secondo i giovani della Consulta questo episodio impone una riflessione sul ruolo che adulti e giovani svolgono nella costruzione di una comunità sicura. “Il benessere materiale-dichiarano- non può essere considerato un indicatore dell’impegno educativo: ciò che davvero forma i ragazzi è la presenza quotidiana, l’ascolto, il senso del limite e del rispetto. Famiglie, scuole, associazioni e istituzioni devono poter collaborare affinché nessun giovane resti senza punti di riferimento.
Come Consulta Giovanile crediamo che la prevenzione di questi atti di violenza passi attraverso relazioni forti, valori condivisi e una comunità che si senta responsabile dei propri giovani. In questa prospettiva, ribadiamo il nostro impegno a promuovere occasioni di confronto, iniziative ed eventi di sensibilizzazione sui temi dell’antiviolenza e del rispetto, nel solco delle attività già in corso, inserite nel più ampio calendario dedicato alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, tematiche che sentiamo profondamente e sulle quali continueremo a lavorare con costanza.
Per questo-conclude la Consulta- rinnoviamo l’invito a un impegno corale, in cui ogni istituzione faccia la propria parte ma nel quale la famiglia resti il primo e fondamentale punto di riferimento educativo, capace di orientare, sostenere e guidare i ragazzi nelle scelte quotidiane.
Al nostro giovane fratello, e alla sua famiglia, va il nostro pensiero più sincero e la vicinanza di tutte le ragazze e i ragazzi di Ragusa”.







