In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza, il Centro Commerciale Ibleo di Ragusa accoglierà una manifestazione di grande rilievo sociale volta a trasformare il luogo assai frequentato in uno spazio di riflessione e responsabilità.
La giornata si aprirà alle ore 11 con l’esibizione di cinque danzatrici della scuola di danza “Most of King Dance Studio” che, in costume rosso, interpreteranno il brano “Baghdad”, offrendo un momento artistico capace di raccontare il dramma e la necessità di parlare di femminicidio.
Il rosso è infatti il colore rappresentativo del tema in molti paesi, tra cui l’Italia, soprattutto nel simbolo delle scarpe rosse, nato con l’installazione del 2009 “Zapatos Rojos” dell’artista messicana Elina Chauvet ispirata al femminicidio della sorella.
Il fulcro delle attività per il 25 novembre al Centro Commerciale Ibleo sarà la cerimonia di inaugurazione della panchina rossa – altro simbolo internazionale dell’impegno contro la violenza sulle donne – dedicata ad Antonella Alfano e a tutte le donne vittime di femminicidio.
Alfano fu uccisa dal compagno, l’ex carabiniere Salvatore Rotolo, il 5 febbraio del 2011 ad Agrigento. La panchina in sua memoria si inserisce nella più ampia realtà del progetto “#panchinerosse”, a cura dell’Associazione Stati Generali delle Donne HUB, e sarà inserita nella mappatura del relativo portale.
La cerimonia sarà moderata dalla giornalista de “La Sicilia” Laura Curella e vedrà gli interventi dell’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Ragusa Elvira Adamo, della Presidente della Consulta Femminile Gianna Miceli, del Consigliere del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Samuele Cultrera, della Presidente di Soroptimist Club Ragusa Maria Pia Iacono e dell’educatrice professionale e pedagogista Elisa Dipasuqale del Centro Antiviolenza “Il Pettirosso”. Saranno attivi per tutta la giornata attività informative e punti divulgativi curati dalle associazioni coinvolte.

“Educare alla non violenza significa costruire futuro – dichiarano le direttrici del Centro Commerciale Ibleo Alessia Naccari e Carla Gurrieri – ogni gesto, ogni parola e ogni simbolo che scegliamo come comunità contribuisce a cambiare lo sguardo con cui affrontiamo questo tema.”
Secondo il report statistico di sui dati raccolti nel 2024 presso i Centri antiviolenza della rete “Di.Re. – Donne in Rete contro la violenza”, Associazione nazionale impegnata da decenni sul territorio italiano, si registra una crescita nel numero di donne che si sono rivolte ai servizi offerti dai CAV. Le donne che scelgono di rivolgersi ad un Centro sono prevalentemente di età compresa tra i 18 e i 39 anni. La forma più frequente di violenza subita dalle donne accolte è quella psicologica, con una percentuale dell’82,2% sulla totalità dei casi, seguita da quella fisica con il 56,5%. Almeno una donna su tre subisce violenza economica, mentre la violenza sessuale e lo stalking sono riscontrati in un numero di casi più basso rispetto al 2023.
Proprio perché la violenza sulle donne è un fenomeno sistemico, lontano dalla realtà delle propagande, in 3 casi su 4 l’autore di violenza è italiano e nel 74,3% è in relazione affettiva con la donna vittima. Resta basso anche il numero delle donne che decidono di denunciare, solo il 32% nel 2024, sottolineando quanto ancora ci sia da fare in merito alle garanzie ed alle tutele per chi si espone.
“La panchina rossa non è solo un segno di memoria è un invito quotidiano alla responsabilità, al rispetto e all’ascolto”, affermano Naccari e Gurrieri, che si augurano nasca così la possibilità di “fermarsi un istante, riflettere e ricordare che la cultura della cura si impara, si trasmette e può davvero salvare vite”.
Marta Privitera







