Debiti, compensi ed energia verso Malta: Cassì fa il punto su Iblea Acque a Ragusa

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Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, è intervenuto nel corso dell’ultimo consiglio comunale per fare chiarezza sulla situazione della società in house Iblea Acque S.p.A. e su una condotta elettrica verso Malta. Cassì ha spiegato che, per evitare il collasso della società, il Comune ha congelato in bilancio il credito vantato verso Iblea Acque e sta lavorando con il nuovo amministratore, Guccione, per trovare una via d’uscita.

Le tre questioni chiave secondo Cassì

La prima riguarda la riscossione del debito che Iblea Acque ha nei confronti del Comune: le bollette elettriche degli impianti di sollevamento idrico erano state a suo tempo volturate alla società durante l’esecuzione dei lavori, e così il Comune si era fatto carico spese non su proprie – ha ricordato Cassì. La scelta è stata quella di concordare un piano di rientro in cinque anni, ma Cassì ha ammesso che “non sta venendo rispettata”. In questa situazione, il Comune ha preferito non avviare un’azione legale che avrebbe potuto azzerare la società, provocando danni sia al servizio idrico che al Comune stesso, che detiene una quota del 25% della società.

La seconda riguarda il recupero del compenso dell’ex amministratore di Iblea Acque. Cassì ha detto di essersi attenuto al parere dell’assemblea dei soci e non avere ancora preso posizione definitiva, ma ha aggiunto: “Perché a un cittadino viene chiesto di pagare il suo debito e al vecchio amministratore no? La sua opinione personale è che si debba andare a contenzioso, pur dando il diritto di difesa all’ex dirigente su una questione legale complessa”.

La terza questione è quella, evocata da Cassì, sulla cessione di energia elettrica a Malta. Il sindaco ha precisato che tale questione non ricade nella giurisdizione comunale bensì governativa: il Comune, ha spiegato, ha avuto solo un ruolo nella definizione di misure compensative per i disagi lungo la strada tra Ragusa e Marina. In sede di trattativa con il Governo maltese, la proposta iniziale di 1 milione di euro è salita a 5 milioni di euro: una parte spetterà al Libero Consorzio e un’altra al Comune, che intende destinare i fondi al parcheggio multipiano di Ibla.

Le critiche del consigliere Gaetano Mauro

Il consigliere comunale di Forza Italia, Gaetano Mauro, aveva infatti sollevato la questione sin da maggio scorso, sostenendo che il Comune di Ragusa fosse ancora creditore per oltre 10 milioni di euro nei confronti di Iblea Acque e che Cassì dovesse “pensare alla città” più che ad ambizioni politiche.

Mauro, più recentemente invece, ha richiamato l’attenzione sugli emolumenti ritenuti non dovuti all’ex amministratore di Iblea Acque, circa 190.000 euro, ricordando che la diffida per il recupero delle somme era stata inviata dopo un parere legale ma poi rinviata alla fine del mandato. Mauro, come riportato recentemente da questa testata, ha collegato la vicenda agli avvisi bonari che la società sta inviando agli utenti e ha chiesto al sindaco di convocare subito l’assemblea dei soci, ribadendo la necessità di un trattamento uguale per tutti e di procedere senza ulteriori ritardi.

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