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Brava Ornella, la musica è finita: il peso di essere troppo perfetti

La stanchezza di vivere portano dentro di sé una stanchezza speciale. Non è il peso del lavoro, né la stanchezza della giornata ordinaria: è la stanchezza di tenere il mondo con entrambe le mani, per paura di lasciarlo cadere.

Sono esseri che hanno imparato a camminare in linea retta, convinti che qualsiasi passo fuori rotta possa distruggerli. E, per questo, diventano rigidi, meticolosi, impeccabili… e profondamente soli.
In fondo, queste persone non si limitano a evitare gli errori. Evitano la vita. Evitano l’inaspettata brillantezza che emerge quando qualcuno apre la porta della propria anima per far entrare l’amore, anche se questo significa mettere a soqquadro i mobili, strappare i tappeti e cambiare tutti i percorsi pianificati.

Hanno paura dell’intensità, quel tipo di emozione che non si adatta ai fogli di calcolo, non rispetta gli orari e non segue i manuali di istruzioni. Hanno paura di una storia troppo grande, troppo forte, troppo bella… e forse dolorosa allo stesso tempo. Ma l’amore, il vero amore, non nasce a tempo debito. Arriva come un respiro caldo in un pomeriggio freddo, come un inciampo nella fretta, come un sussulto che risveglia. E solo chi si concede di liberarsi della propria armatura può sentirlo pienamente. Gli altri vivono a metà strada: sorridono senza tremare, abbracciano senza rabbrividire, amano senza bruciare. È sicuro, è stabile, è corretto. Ma è piccolo.


Quelli così perfetti dimenticano che il cuore è fatto per battere caoticamente. Che vivere una grande storia non significa collezionare tragedie, ma piuttosto permettere a qualcosa di più grande della paura stessa di guidare il passo. Il dolore esiste, certo, ma c’è anche il brivido, la risata che esplode senza chiedere permesso, il silenzio che conforta, il tocco che ristora. C’è la bellezza che emerge solo quando qualcuno ha il coraggio di liberarsi delle regole e semplicemente sentire.


Forse queste persone non sono noiose. Forse sono solo esauste di portare con sé la propria protezione. Forse non hanno mai sperimentato un amore che dimostrasse, con dolcezza e passione, che la vita è più generosa quando ci lasciamo sorprendere.

E chissà, un giorno potrebbero rendersi conto che non c’è niente di più emozionante che lasciarsi andare.

Che il rischio di soffrire è lo stesso rischio di vivere qualcosa di straordinario. Che la grande storia – quella che cambia i destini, che riscalda le notti fredde, che fa battere forte il cuore – inizia esattamente nel momento in cui abbandoniamo la paura e accettiamo finalmente che amare è il modo più bello per sconvolgere la vita.

Rossana Kopf – psicoanalista

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